Pitbull inferocito terrorizza Villa Ada

È stato inutile il tentativo di salvare il suo cane. Inutili le urla e le spinte contro quell'animale inferocito. Per Popper, un setter inglese di un anno e mezzo, non c'è stato nulla da fare. È morto sotto i morsi di un pitbull, che ha azzannato al collo il cane e ha ferito a un braccio il proprietario di Popper. Il dramma è successo ieri mattina, intorno alle 12,30, a Villa Ada, ai Parioli. Un uomo di 43 anni, bancario romano, era uscito di casa per andare a fare una passeggiata con il suo «migliore amico». Ha raggiunto l'area verde dedicata ai cani, in via Panama, ha sciolto Popper che ha cominciato a giocare con altri animali. Dopo un po', Giovanni D.I. ha deciso di cambiare posto, di continuare a camminare con il setter, un cucciolone che non aveva mai dato problemi a uomini e animali. Anzi. Era sempre affettuoso con chiunque si avvicinasse a lui. Ieri, però, sul suo percorso ha incontrato l'animale sbagliato, senza guinzaglio e senza museruola: un pitbull terrier. L'animale è sbucato da un viottolo in mezzo agli alberi. E ha puntato Popper. Il padrone del setter, resosi conto delle intenzioni del pitbull, ha subito tentato di tornare indietro e allontanarsi da quell'animale. Non ha fatto però in tempo a percorrere neanche qualche metro che il pitbull si è avventato sul setter inglese, azzannandolo alla gola. Immediatamente il bancario ha cercato di dividere i due cani da solo, poiché in quel momento non era presente il padrone del pitbull. Ha anche tentato di dividere i due animali per salvare Popper. Ma appena ha avvicinato le mani ai due cani, il pitbull per un attimo ha lasciato il setter e ha azzannato anche il braccio del padrone. Quando era ormai impossibile salvare Popper, è apparso dalla vegetazione il proprietario del pitbull, Massimo G.. Quest'ultimo, urlando, è riuscito a riprendere il controllo del proprio cane. Ma era troppo tardi. Il setter era già in terra agonizzante. «Non è mai capitata una cosa del genere, è la prima volta che il mio cane è aggressivo», ha detto Massimo. Neanche la corsa dal veterinario ha potuto salvare la vita al cucciolone di un anno e mezzo. Giovanni D.I. si è poi presentato in ospedale per farsi medicare le ferite. Qui i medici, dopo avergli messo diversi punti di sutura, hanno stabilito una prognosi di 20 giorni. Il bancario ha deciso di denunciare Massimo per malgoverno di animali e per lesioni colpose. Il pitbull era assicurato e quindi Giovanni, attraverso il suo difensore, l'avvocato Gianluca Arrighi, chiederà anche il risarcimento del danno: la perdita del suo migliore amico.