Duecentomila a letto con l'influenza

Duecentomila romani sono a letto con l'influenza. E il numero è destinato a salire nei giorni a cavallo dell'Epifania. A lanciare l'allarme è il segretario Fimmg Lazio Pierluigi Bartoletti, che invita «a non fare gli eroi». L'influenza nei giorni tra Natale e Capodanno ha colpito 3,4 cittadini ogni mille nel Lazio. «I numeri che ci arrivano dai medici sentinella sono inequivocabili - spiega Bartoletti - E il numero è destinato a salire con l'Epifania e la prossima riapertura delle scuole. Se questo trend continuerà, il 7 gennaio avremo 11 ammalati ogni mille abitanti, cioè circa 600 mila persone nel Lazio a letto con l'influenza stagionale». Un virus normale, non particolarmente aggressivo, che si manifesta nelle forme classiche: febbre alta, mal di testa, mal d'ossa, malessere generale per circa tre giorni. «Questa influenza - spiega ancora Bartoletti - colpisce particolarmente i bambini (10 ogni mille) e i giovani adulti (5 ogni mille). Gli anziani invece, cioè la categoria che solitamente fa ricorso al vaccino, è colpita marginalmente: solo 1,3 ogni mille». L'influenza, come detto, dura almeno tre giorni. Bartoletti, in ogni caso, invita a non fare gli eroi: «Se si avvertono i sintomi del virus, è meglio restare a letto. Solitamente dopo tre giorni l'influenza passa, ma prima di tornare a scuola o a lavoro è opportuno aspettare altri tre giorni». Comunque, avverte ancora il segretario regionale della Fimmg, «non bisogna uscire di casa prima di due giorni da quando è passata la febbre» onde evitare ricadute, sempre frequenti con l'influenza di stagione. Per quanto riguarda le cure, è «meglio non far ricorso ad antivirali», ma consultare il medico di famiglia. «Per ogni evenienza - si raccomanda Bartoletti - anche nei giorni di festa, quando generalmente i medici di base non lavorano, è sempre possibile recarsi nel nostro ambulatorio di quartiere di piazza Istria 2, aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20, dov'è possibile farsi visitare senza attendere troppo tempo».