Sotto l'abete voglio un lavoro

Occasionale, flessibile, stagionale. Insomma, a termine. Ma è pur sempre un lavoro. Che in tempi di crisi interna e internazionale è cosa rara, quindi ambita. L'opportunità coincide con le feste natalizie, quando i consumi riacquistano vigore e stimolano, di conseguenza, l'occupazione. Specifica, «dedicata» ad alcuni settori e, soprattuto, a quelli alimentare, dell'abbigliamento, della ristorazione, degli alberghi e a quelli collegati ai regali da mettere sotto l'albero. Tanto per fare un esempio, solo «Adecco», gruppo specializzato nella gestione delle risorse umane ricerca in provincia di Roma quattrocentocinquanta unità lavorative nel campo della grande distribuzione organizzata (Gdo). La richiesta è di disponibilità immediata, anche nei fine settimana e nei festivi. Nella zona della città eterna a essere in cima alla classifica dei «ricercati» durante il picco natalizio è il settore aeroportuale. In particolare «Adecco hospitality & airport» quest'anno assume cento «operatori unici» aeroportuali che si dovranno occupare delle attività collegate allo smistamento e trasporto dei bagagli nello scalo Leonardo da Vinci, a Fiumicino. Altre 150 persone sono richieste per Gdo e commercio e alcuni devono dimostrare di conoscere bene l'inglese. Duecento, invece, le offerte nel settore turistico-alberghiero tra baristi, cuochi, addetti mensa e camerieri ai piani. Tutti impieghi stagionali, che apparentemente non hanno un futuro e non garantiscono alcuna sicurezza. Ma l'apparenza spesso inganna. Infatti se si lavora bene si può avere la possibilità di essere confermati nel periodo seguente, al di là della fase festiva e iperconsumistica. Se poi siamo di fronte a nuove aperture di esercizi, cioè a quello che tecnicamente viene definito start-up, le probabilità di essere come minimo prorogati aumentano e l'organico provvisorio e precario può trasformarsi in definitivo. Anche se il fatto acquista maggiore valore in tempi di depressione economica, nel periodo che precede le festività ogni attività commerciale aumenta sempre il proprio personale. I negozi hanno bisogno di addetti alle consegne e per il confezionamento dei pacchi, i grandi magazzini per le vetrine e le casse, i call center aumentano i contatti e sono spinti ad assumere collaboratori. Poi ci sono animatori, baby-sitter che si prendono cura dei piccoli quando i genitori sono fuori, finti Babbi Natale e Befane. Basta fare un giro sul web per scoprire che le offerte sono già cominciate a un mese abbondante dalla Natività. Nella Capitale, ad esempio, un'«azienda leader nel settore dei trasporti cerca ragazzi/e per consegne regali natalizi con la propria macchina». Un esercizio commerciale cerca una «Commessa addetta alle confezioni regalo-periodo di Natale-full-time» e vuole pure il curriculum vitae via fax. Mentre un grosso shopping center romano è alla ricerca di un Santa Claus per utilizzarlo dall'8 al 24 dicembre dalle 16 alle 19. L'importante è che sia «alto» e «con pancia». Mau. Gal.