Questa differenziata è per geni e insonni

Poca informazione, orari di ritiro dei rifiuti troppo rigidi, cassonetti in strada che continuano ad essere stracolmi. Il nuovo modello di raccolta differenziata nel quartiere Aurelio entrerà a regime tra meno di un mese, ma in via sperimentale è partito a luglio e tra i residenti è già polemiche. Tra chi lamenta una scarsa o nulla informazione, chi sostiene che gli orari di ritiro dei rifiuti alimentari e organici sono troppo restrittivi e chi, ancora, ritiene che se l'obiettivo di questa raccolta è togliere i rifiuti dalla strada «da queste prime settimane si nota facilmente che è lontano dall'essere raggiunto». Ma andiamo con ordine. Il nuovo modello prevede, a regime, che siano rimossi dalla strada i cassonetti verdi e grigi dove devono essere gettati gli scarti alimentari e organici, sostituiti da una rete di Punti mobili di raccolta dedicati, presidiati da operatori dell'azienda che avranno cura di prendere i consegna i sacchetti. Da luglio dovevano essere consegnati nelle abitazioni il kit di avvio, il materiale informativo, i sacchetti per la raccolta. Ma in diversi condomini questo materiale o non è arrivato o è stato portato soltanto una volta con la conseguenza che nelle ultime settimane si continua a gettare la spazzatura nei cassonetti grigi rimasti in strada. Un problema non da poco. Mauro fa il portiere al civico 57 di piazza Irnerio e racconta: «L'Ama ha consegnato a luglio circa 100 sacchetti per la raccolta degli scarti alimentari che io ho distribuito tra i residenti, una trentina di famiglie. Consideri che la maggior parte sono anziani e quando hanno saputo che bisogna scendere tutte le mattine in strada dalle 7 alle 9 perché passa il furgoncino dell'Ama a ritirare la spazzatura, si sono rifiutati con la conseguenza che la spazzatura continua ad essere gettata in strada e che i cassonetti rimasti sono stracolmi». Dei tre secchioni grigi posti lungo la strada dove c'è anche un supermercato ne è rimastosoltanto uno, che ieri alle 11 era già pieno e non passavano inosservati i sacchetti della spazzatura lasciati accanto. «Tutte le mattine è così - incalza Antonio - ho saputo che tra pochi giorni anche quel cassonetto sarà rimosso e mi chiedo dove verranno gettati i rifiuti. Mia madre ha 90 anni e vive in questo condominio, è ipotizzabile secondo lei che scenda in strada la mattina presto per raggiungere l'isola ecologica?». Non è un problema di essere contrari alla differenziata. «È giusto il principio in sé - commenta ancora Marcello, altro residente della zona – ma poi il sistema della raccolta deve funzionare bene. Se c'è un unico cassonetto grigio rimasto in strada non è possibile che venga svuotato soltanto una volta al giorno perché è logico che si riempia in un paio di ore e per il resto della giornata resti lo spettacolo indecente dei sacchetti che fuoriescono dal coperchio».   In molti poi non sanno ancora che il nuovo sistema di raccolta entrerà a regime alla fine di ottobre e lamentano scarsa informazione da parte degli addetti dell'Ama. Maria esce dal portone del civico 68 di piazza Irnerio e si dirige verso il secchio grigio per gettare la spazzatura. Quando le chiediamo se è a conoscenza del nuovo sistema e ha ricevuto il kit la sua risposta è netta: «Sì l'ho ricevuto, ma all'inizio per tre giorni sono scesa in strada alle 9 e non c'era traccia di furgoncino, così adesso getto la spazzatura nel solito secchione e quando lo toglieranno la metterò per terra». Non è l'unica a pensarla così nel quartiere. «Vorrei proprio sapere dove le metteranno queste isole ecologiche - dice Rosario, alro residente - la maggior parte delle persone che vivono in questo quartiere sono anziane, vagli a spiegare che devono differenziare i rifiuti, metterli in appositi sacchetti, scendere in strada e raggiungere l'isola ecologica. Finirà che figli o domestici getteranno la spazzatura dove capita, magari di notte».