Saldi invernali in anticipo scoppia già la polemica

Saldi invernali, pronti a posticipare la data di inizio. I commercianti aderenti alla Confesercenti provinciale hanno pochi dubbi: il 97% vorrebbe fosse cambiata l'attuale legge regionale, solo il 3% si dichiara d'accordo nel far iniziare i saldi il primo sabato di gennaio e di luglio. Più della metà degli intervistati, invece, farebbe coincidere l'inizio delle vendite di fine stagione a fine gennaio o inizi di febbraio, per quanto riguarda il saldo invernale, e a fine luglio per quello estivo. Sono questi i risultati più importanti del sondaggio presentato ieri dalla Confesercenti, che ha coinvolto i propri associati. Rivedere subito la legge, dunque, visto tra l'altro che questa volta l'inizio delle svendite invernali cadrebbe il primo giorno del nuovo anno, dopo le feste di Natale, con la difficoltà di dover preparare vetrine e cartellini nei giorni di massimo guadagno per la categoria e la quasi certezza di perdere clienti che attenderebbero molto probabilmente i saldi per fare shopping. La categoria è ancora scossa dal risultato dei saldi estivi, che hanno fatto registrare una diminuzione delle vendite rispetto all'anno precedente del 10-20% con punte di -30% per i negozi in periferia e non nasconde preoccupazione per l'andamento di settembre, che vede il settore ancora fortemente in sofferenza. Anche per questo la richiesta di posticipare i saldi nella speranza di farli tornare un evento. L'assessore regionale alle attività produttive Di Paoloantonio è detto favorevole a questa ipotesi. I tempi, tuttavia, cominciano ad essere stretti.