Ecco i Vigili del fuoco che fecero l'impresa

Salvanogattini dagli alberi, affrontano il fuoco e l'acqua, intervengono con la stessa grinta nella piccole criticità e nella grande calamità. Ci vuole un fisico bestiale per fare il vigile del fuoco, il Corpo più amato e che possiede doti atletiche non comuni. Lo dimostrano le 23 medaglie portate a casa in 7 discipline dai nostri pompieri: podismo, lotta libera e greco-romana, ciclismo, tennis, nuoto, arrampicata calcio. Questo il bottino degli atleti del Comando provinciale di Roma ai «Word Firefighters Games», a Daegu (Corea del Sud) dal 21 al 29 agosto, con 23 atleti del Gruppo Sportivo Vigili del Fuoco Roma «F. Sorgini». Brillanti le prestazioni delle donne che hanno conquistato molte medaglie. Un risultato nel complesso significativo considerato l'elevato numero dei partecipanti. Ma ecco quelli che hanno partecipato per vincere e ci sono riusciti: Felice Mattei, argento e bronzo nel podismo degli 800 e dei 1500 metri; Ruggero Romanelli nel ciclismo, oro nella Mountain bike e argento nella crono; Gianni Cossu, oro su strada e bronzo nella crono. Nel tennis argento e bronzo con Danilo Biondi. Se i pompieri di Roma hanno trionfato in Corea, gli altri comandi non sono stati a guardare. Tre vigilesse del fuoco del Comando di Torino hanno fatto ricco il medagliere: Simona Pognant, 7 ori in vasca e record mondiale nell'aquatic rescue (salvataggio); Prisca Clara Groppo 2 ori nel canottaggio; Simona Ciquera 3 ori tra cislimo, salita e arrampicata. Infine la Bonzagni del comando di Ferrara prima nella 5mila metri. Clamorosa la nazionale rugby dei vigili del fuoco, 2 ori e finale con il Sudafrica 24-0. Soddisfatti i vertici del Corpo. «L'ottima figura internazionale conquistata non solo in eventi calamitosi ma anche in momenti diversi come lo sport - dice Mauro Bergamini, vicario provinciale del Vigili del Fuoco - conferma che la preparazione anche sotto questo aspetto è tra gli elementi essenziali nel soccorso dei nostri vigili».