Affonda il battello di Marevivo Il Tevere si tinge di giallo

Il biondo Tevere si tinge di giallo con l'affondamento senza causa apparente del barcone di Marevivo, l'associazione impegnata in difesa del Mare, ancorato allo Scalo de Pinedo. Non riesce a darsi pace la presidente Rosalba Giugni. «Abbiamo lavorato fino all'11 agosto - racconta - poi siamo andati in ferie. Per cause ancora incomprensibili il nostro battello è affondato tra l'acqua e il fango con molto materiale scientifico e prezioso». La scoperta è stata fatta il 24 agosto in una giornata tranquilla che ha inghiottito il quartiere generale dell'associazione protagonista di battaglie anche internazionali per la salvaguardia degli squali e, in Italia, contro le spadare, la pesca illegale e le cicche abbandonate sugli arenili. «Quanto è accaduto ha dell'incredibile - prosegue - abbiamo superato piene storiche del Tevere e estati torride quando la portata era ai minimi storici». Da due giorni i sub stanno cercando di comprendere l'origine dell'affondamento. «Le nostre campagne hanno dato molto fastidio - ricorda la Giugni - però voglio credere a un incidente. E rassicurare che Marevivo non affonderà col battello». Ma per ripartire occorre la solidarietà di tutti. Per donazioni www.marevivo.it oppure CCpostale (n.19844000)