Negli asili nido 427 posti in più

Una vera e propria «rivoluzione» quella contneuta in bilancio per gli asili nido capitolini che da settembre avranno non solo nuove regole e nuovi costi, al momento per le mense, per le quali è stata introdotta la gratuità per redditi inferiori a 5 mila euro, aumenti per i redditi oltre 45 mila euro e sconti dal terzo figlio in poi, ma anche altre strutture utili ad assottigliare la sempre troppo lunga lista d'attesa. «Con questa manovra di bilancio siamo riusciti a trovare le risorse che hanno permesso di non aumentare le tariffe degli asili nido che verranno riviste all'interno del tavolo di concertazione sul quoziente familiare, a rimodulare le tariffe delle mense scolastiche in maniera contenuta ed equa, e al contempo a creare nuovi posti che si aggiungono ai 3.300 realizzati in questi primi due anni di mandato - ha commentato l'assessore capitolino alla Scuola, Laura Marsilio - inoltre, viene messa fine alle strumentalizzazioni che il centrosinistra ha cercato di fare sulla pelle delle famiglie e dei bambini creando infondati allarmismi». Già a settembre saranno quindi disponibili 427 nuovi posti grazie all'apertura degli asili nido pubblici di via Conti nel IV Municipio, di via Perlasca nel VII Municipio, di via Romero nell'VIII e di via Serafini nel X, a cui si aggiungeranno gli ampliamenti di sei strutture nel territorio del II, VI, X, XI e XIX Municipio. Nel mese di dicembre apertura per gli asili nido in concessione, di via Valcannuta e Selva Nera, rispettivamente nel XVIII e XIX Municipio. Altre quattro strutture saranno pronte nel corso del 2011. Per quanto riguarda le scuole dell'infanzia, invece, disponibili a settembre 525 nuovi posti, tra nuove sezioni e ampliamenti, oltre a nove sezioni che passeranno da tempo antimeridiano a tempo pieno. «L'apertura a fine anno dei due nidi di via Valcannuta e di Selva Nera avverrà - sottolinea la Marsilio - attraverso un avviso pubblico per la concessione del servizio, che consentirà di avviare un percorso per la creazione di un sistema integrato pubblico-privato, per proseguire il miglioramento qualitativo e quantitativo del servizio. Questo, a differenza della passata Amministrazione che aveva, con affidamento diretto, dato la gestione di alcune strutture all'azienda Farmacap, da noi revocata perché non rispondente ai bisogni dei servizi educativi che necessitano di realtà con competenze specifiche nel settore». Oltre ad avere più posti per i bimbi nei nidi comunali, le nuove aperture porteranno all'assunzione a tempo indeterminato di educatrici degli asili nido, e all'inserimento di 51 insegnanti di scuola dell'infanzia.