Caro Direttore, ho raccolto l'invito della mia Università e le scrivo per parlare della mia personale esperienza e di un tema a me molto caro: l'imprenditoria giovanile in Italia.

Sonouno studente laureando in Economics & Business alla Luiss Guido Carli. Dove con i miei compagni d'avventura ho fondato Emdea Junior Consulting (www.emdeaconsulting.com) un giovane progetto imprenditoriale in grado di offrire alle aziende e alla pubblica amministrazione soluzioni concernenti le operazioni aziendali quotidiane, il marketing e il management finanziario. Nonostante i buoni propositi e le idee innovative non è sempre facile fare impresa in un Paese come il nostro, dove il 45 per cento dei leader della politica, delle istituzioni e del mondo produttivo, ha più di settant'anni. Tuttavia credo che un appoggio da parte degli organi competenti e degli atenei potrebbe contribuire a valorizzare i talenti in Italia, senza lasciare che essi tentino una disperata fuga all'estero. In conclusione, credo che la formazione rivesta un ruolo chiave nella creazione di una Nuova Italia e che i giovani del nostro Paese non dovrebbero lamentarsi troppo della crisi, del lavoro e della questione politica. Dovrebbero piuttosto scendere attivamente in campo e rischiare in prima persona imparando anche dai loro stessi errori. Così come recita il motto di Emdea. Andrea Batticani