Mamme detective seguono e fotografano il pusher dei figli

Stavoltacon le tasche dei jeans gonfie. Così un ragazzo appena 20enne giocava ogni giorno la sua staffetta da casa sua all'area verde di piazza delle Repubbliche Marinare. Un servizio lampo, studiato nei minimi dettagli per vendere la droga ai coetanei appena usciti da scuola ma anche a insospettabili adulti. Il tutto, ogni giorno alla solita ora, sotto gli occhi di decine di bimbi e delle mamme che, insospettite dai movimenti del giovane, lo hanno pedinato e fotografato fino a denunciarlo alla polizia. Grazie a loro, in appena tre settimane di indagini e appostamenti, gli agenti del commissariato di Ostia hanno smascherato il gioco del giovane pusher che, incensurato, riforniva di cocaina i suoi clienti nel bel mezzo di un parco pubblico e alla luce del sole. A chi chiedeva poca «roba», e subito, il ragazzo vendeva una delle dosi chiuse in un involucro di plastica nascosto con il nastro adesivo sotto la panchina. Ai più esigenti, disposti ad aspettare il tempo di uno scatto verso il palazzo poco distante, veniva invece offerta la droga nascosta in una fessura dell'ascensore o direttamente in casa sua nell'armadio in corridoio o in una borsa dove di dosi ne aveva addirittura duecento. F.R. 20 anni, figlio di gente per bene, incensurato, riusciva così a permettersi vizi e lussi anomali per un ragazzo di quella età e con una famiglia umile come la sua. «Ogni giorno si faceva trovare al parco alla stessa ora, in tarda mattinata fino al primo pomeriggio – spiega Antonio Franco dirigente del Commissariato Lido – A comprare da lui per lo più i ragazzini usciti da scuola ma anche spazzini che hanno in cura la pulizia del parco». (Foto GmT)