Gallotti punta sui moderati Vincenzi-Paluzzi, intesa vicina

AntonioSbraga A Tivoli è un'autentica settimana di passione questa che prepara il rush finale del ballottaggio per la scelta del nuovo sindaco. Entro sabato i due contendenti per la fascia tricolore dovranno formalizzare gli eventuali apparentamenti in caso di sostegno ufficiale concordato con le liste degli altri cinque candidati usciti sconfitti dalla corsa per lo scranno più alto di palazzo San Bernardino. E si vanno intensificando abboccamenti e contatti per la preparazione della conta finale dell'11 e 12, che si annuncia combattuta fino all'ultimo voto. La sfida vede contrapposti due ex primi cittadini, che partono da una differenza di 5 punti percentuali, per uno scarto di 1648 voti. Ma le cifre che separano il candidato del centrodestra Sandro Gallotti, con 14914 voti (pari al 45,30%) dai 13266 (40,30%) raccolti da Marco Vincenzi, sostenuto da Pd e Verdi, si assottigliano fino ad un sostanziale pareggio se si tiene conto del computo finale dei sette candidati espressi dai due schieramenti. Separati solo da quaranta voti, pari allo 0,6 per cento, considerato che i 4 candidati espressi dal centrosinistra hanno raggranellato insieme 16 mila e 481 voti, pari al 50,06%, contro i 16 mila e 441 voti dei 3 candidati del centrodestra, arrivato al 49,94%. Un risultato pressoché analogo al dato delle regionali, che ha visto però prevalere Renata Polverini con il 49,92% dei voti contro il 49,68% andato ad Emma Bonino. Settantatre voti di differenza alle regionali in più per il centrodestra contro i 40 in più alle comunali per il centrosinistra, questi i dati da cui ripartire. Facendo però la tara delle fratture che hanno attraversato trasversalmente i due schieramenti, difficili da ricomporre in una settimana, anche se pasquale. Nel centrodestra sono ancora in freddo i rapporti con la lista capeggiata da Andrea Napoleoni, che nel 2008 fu il candidato a sindaco unitario e stavolta è uscito dal Pdl raccogliendo 1408 voti (il 4,28%) con una civica di cui sarà il solo consigliere eletto. «Nessuno ci ha cercato, ma le nostre condizioni - dice Napoleoni - sono il ripristino delle regole saltate nel Pdl, che abbiamo lasciato non certo per un capriccio, ed il rispetto per i nostri elettori». Ma è solo a quest'ultimi che però vuole rivolgersi Gallotti: «Nessun apparentamento, noi ci rivolgiamo a tutti i moderati che vogliono voltare pagina, rispondono dall'entourage del candidato del centrodestra. Nel centrosinistra Gianni Innocenti, che con Sinistra, ecologia e libertà ha raccolto 220 voti (2,20%), si dice «disponibile a un accordo alla luce del sole con Vincenzi se accetta le 5 priorità che abbiamo elencato agli elettori». Possibilista, ma in attesa di un confronto con Vincenzi, anche il suo collega di giunta in Provincia, Ezio Paluzzi, candidato di Idv e Prc, con i suoi 2291 voti, pari al 6,96%.