Si chiama Francesco Gubernale, funzionario dell'Area Difesa del Suolo della Regione Lazio.

L'ingegneredella Regione sarebbe dunque il prescelto nella successione dell'avvocato Lucia Pitzurra, che ricordiamo è tornata in Acea dopo cinque anni di aspettativa. Il Garante del servizio idrico integrato, ricordiamo, svolge una missione fondamentale, come quella del controllo e della verifica della qualità dei servizi offerti dal gestore che nel Lazio non ha concorrenti. A far riflettere, anche stavolta, non è il merito di una scelta professionale quanto il metodo con il quale si arriva a tale scelta. Il Garante innanzitutto deve essere scelto dal presidente della Regione e non da un assessore, un fatto questo che in un momento in cui vige in Regione un regime di ordianaria amministrazione, a causa delle dimissioni del presidente Marrazzo, non può non essere considerato. Ancora, perché non lasciare alla nuova giunta l'onere, e l'onore, di scegliere il garante delle acque laziali? Un «vizio» questo che si perpetua ogni cinque anni. Anche Storace infatti firmò l'incarico della Pitzurra nel febbraio 2005, a due mesi dalle elezioni per il rinnovo di giunta e consiglio. Sarebbe forse il caso di fare in modo che la parola «trasparenza» si trasformi in fatto concreto.