Tangenti a Subiaco, assolti i politici del '92

Vent'annidopo l'avvio delle indagini e a quasi 18 dai dodici arresti che il 16 settembre del 1992 decimarono la giunta comunale di Subiaco è arrivata l'assoluzione nella sentenza di primo grado. La seconda sezione del Tribunale di Roma ha così deciso sul primo caso che, sette mesi dopo lo scoppio della Tangentopoli milanese, fece scattare le manette anche nella pubblica amministrazione della provincia romana. Sono tutte cadute le pesanti accuse che, dall'associazione per delinquere alla concussione, dalla corruzione alla turbativa d'asta e all'abuso d'ufficio, portarono poi nel 1997 al rinvio a giudizio di ben 32 persone fra politici, imprenditori e funzionari pubblici per i vari filoni d'inchiesta che spaziavano dall'appalto sul collettore fognario a quello sull'illuminazione pubblica. La sentenza ora però è arrivata solo per i sei imputati che, nel frattempo, hanno rinunciato alla prescrizione: gli ex sindaci democristiani Paolo Mecci e Giovanni Sbraga e gli ex assessori Giuseppe Lattanzi e Alberto Foppoli (Dc), Giancarlo Scattone (Pri) e Bruno Sbardella (Psdi). I quali ora, oltre all'addebito allo Stato delle spese legali, punteranno anche sulla richiesta di risarcimento danni per l'ingiusta detenzione subita dagli arrestati (tutti tranne Lattanzi e Mecci) e per la durata del processo.