Sull'urbanistica si conferma l'asse Pd-Alemanno

Unastretta di mano alla Giunta Alemanno, verso cui non sono però mancate dure critiche dell'opposizione in Consiglio guidata da Umberto Marroni (Pd), e nello stesso tempo un messaggio chiaro al ministero dei Beni culturali sulla questione dei vincoli. Questa la linea fissata ieri mattina durante l'incontro dei vertici del Pd locale con gli imprenditori, tenutosi al Residance Ripetta. Una risposta chiara alle preoccupazioni già sollevate, e ieri ribadite, dall'associazione dei costruttori romani. Il presidente dell'Acer Batelli è infatti tornato a chiedere «risposte immediate alla crisi sbloccando situazioni ferme ormai da troppi anni» come gli articoli 11 e le convenzioni degli Accordi di programma già previste dal Prg. All'incontro erano presenti Piero Marrazzo, il suo vice e assessore all'urbanistica Esterino Montino, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti e il senatore Pd Riccardo Milana. Il Pd, dunque, ieri ha ribadito la volontà di collaborare con l'opposizione «almeno nel Lazio», come ha sottolineato lo stesso Marrazzo, per cercare soluzioni condivise che trainino Regione e Capitale fuori dalla crisi economica. A sollevare per primo l'esigenza di un nuovo modo di governare il territorio è stato il capogruppo Pd in Campidoglio Marroni, ricordando la «fine delle politiche urbane da parte dello Stato» e la «grave situazione finanziaria in cui, anche a causa dell'abolizione dell'Ici non seguita poi da iniezioni di fondi statali, si trovano adesso i Comuni, primo tra tutti quello di Roma, realtà - ha detto - che ha visto l'esaurimento progressivo della "stagione dei sindaci"». Da qui il bisogno di consolidare il rapporto tra gli enti locali e di conseguenza con lo Stato «che deve a Roma - ha aggiunto Marroni - ancora 500 milioni di euro». Per il presidente della Provincia Zingaretti significa iniziare a ragionare «sul concetto di area vasta, di città metropolitana» guardando, insomma, oltre i confini dei singoli comuni. «In campo urbanistico» - ha spiegato Montino - questo si traduce nella definitiva «approvazione del Ptpr», che attende però ancora l'approvazione «a giorni» del Ptp dell'Appia. E ancora la politica abitativa con il Piano casa, che sarà operativo a partire dal 4 dicembre nonostante il nodo del Fascicolo del Fabbricato e che potrà contare sull'attivazione dell'art. 8 per il recupero urbano, la sostituzione edilizia e la manutenzione urbana della città intermedia per riqualificare spazi pubblici abbandonati. Montino è tornato anche sulla questione dei vincoli lanciando una freccita al Mibac: «Non si può parlare in modo generalizzato di vincoli».