Ancora un anno per il nuovo mercato

Il nuovo mercato di Testaccio dovrà aspettare ancora un anno prima di poter accogliere i clienti. La struttura compresa tra via Galvani e via Volta dovrà ospitare i 103 banchi che si trovano nello storico mercato di piazza Testaccio. L'apertura, inizialmente prevista per la fine di quest'anno, è slittata a causa dei resti archeologici scoperti durante i lavori. I commercianti, intanto, per fronteggiare la crisi, hanno deciso di restare aperti anche due pomeriggi alla settimana. «Nell'ultimo incontro col costruttore - spiega il presidente del mercato Mauro Sartor - la fine dei lavori è stata fissata per il prossimo maggio. Poi serviranno altri tre mesi per spostare i banchi». Gli operatori del plateatico aspettano con ansia il trasferimento. «L'attuale struttura non va incontro alle esigenze della gente e non è a norma - aggiunge Sartor - non c'è igiene, mancano gli allacci in fogna e non abbiamo acqua corrente. E i clienti non sono incentivati a venire qui perché non sanno dove parcheggiare». La nuova struttura, invece, costruita in project financing, sorgerà su due lotti di quattromila metri l'uno, e avrà un parcheggio con 450 posti auto. I proprietari dei banchi, mentre aspettano il trasferimento, per fronteggiare la crisi hanno deciso di prolungare l'apertura fino alle 19.30 ogni martedì e il venerdì. Un'iniziativa sperimentale che dovrebbe durare almeno fino a dicembre. «Abbiamo distribuito volantini e informato tutti i nostri clienti, ma molti non sono abituati a recarsi al mercato anche di pomeriggio. Serve tempo per ingranare - spiega Sartor - il primo giorno che abbiamo fatto orario continuato fino a sera siamo rimasti aperti in quaranta. È un modo per fronteggiare la crisi. Nell'ultimo anno le vendite sono calate almeno del 25 per cento. Restando aperti anche dopo le 17 vogliamo poter servire tutti coloro che escono dall'ufficio a quell'ora e che altrimenti non avrebbero mai tempo di venire al mercato».