Molotov a Gens romana, testimoni in Questura

Ierinegli uffici della Digos, in Questura, sono state ascoltate le persone che sabato sera, al Tuscolano, hanno assistito al lancio di tre molotov contro il circolo di destra «Gens Romana». E pare che ciascuno abbia raccontato la sua versione, ricordando i fatti non più con la stessa lucidità del giorno dell'attentato. All'inizio si è parlato di due persone che sono scese da altrettanti scooter, alla guida dei quali ad aspettarli c'erano i loro complici. Ma il numero per ora resta incerto e da chiarire. «Io, come altri testimoni - dice il portavoce di "Popolo di Roma", Giuliano Castellino - siamo stati ascoltati sul posto dalla polizia e saremo riconvocati. Noi non vogliamo né colpevoli di comodo né verità preconfezionate - aggiunge Castellino - Gli inquirenti facciano le loro indagini ma mi auguro che quanto prima si possa arrivare a giustizia e verità perchè sabato scorso si è sfiorata una strage». Dopo il lancio di molotov, in via Evandro (la strada dove era appena stato inaugurato il centro sociale di destra) sono intervenuti la polizia, che ha raccolto diverse testimonianze, la Digos e la polizia scientifica che ha rilevato della benzina all'interno di una bottiglia di vetro. Quella sera sul posto sono arriati anche i vigili del fuoco: per fortuna, però, le molotov non hanno incendiato l'obiettivo.