Prostituzione, presa la banda nigeriana

Doposettimane di indagini e pedinamenti i carabinieri della compagnia di Velletri, oltre ai militari delle compagnie di Palestrina e Frascati, assieme ad un elicottero del raggruppamento elicotteri di Pratica di Mare, hanno accertato che le ragazze arrivavano ogni mattina da Roma in gruppo con pullman di linea. Poi a piedi raggiungevano la propria posizione dove stazionavano fino a sera, quando agli ordini di due di loro, riprendevano i mezzi pubblici per raggiungere la casa a Roma in via Casilina, dove abitavano. Durante il ritorno le due «coordinatrici» raccoglievano il denaro, per consegnarlo agli sfruttatori che le attendevano nell'abitazione sulla Casilina. Le due coordinatrici durante il giorno si posizionavano sulla Tuscolana per sorvegliare le altre ragazze e anticipare eventuali retate. I carabinieri hanno prima arrestato le due «cape» - una ha tentato di fuggire investendo con la propria auto un carabiniere, senza conseguenze gravi per il militare (per questo sarà accusata anche di tentato omicidio) - poi hanno fermato le ragazze sul pullman di linea con il quale rientravano a Roma. Durante l'operazione è stato arrestato un cliente, di 50 anni, divenuto il loro «protettore» che in cambio otteneva denaro o prestazioni sessuali. Gli altri tre sfruttatori sono stati arrestati con un blitz negli appartamenti dove la banda risiedeva. È stato sequestrata una ingente somma di denaro in dollari americani e un etto circa di eroina. Altri tre nigeriani sono ricercati perché responsabili dello sfruttamento delle otto prostitute fermate sul pullman che sono state accompagnate in Questura per le procedure di espulsione e denunciate alla autorità giudiziaria perché clandestine.