Sfuggita al violentatore sotto casa

Unaquarantenne, ieri, si è presentata sanguinante negli uffici del commissariato di polizia di Fiumicino chiedendo aiuto. La donna, A.M., di origine brasiliana, era stata appena aggredita da uno sconosciuto in pieno giorno e a due passi dalla sua abitazione di Parco Leonardo. La vittima, sposata con un italiano e residente proprio nel quartiere di Fiumicino, alle 13 di ieri si trovava nei pressi della stazione ferroviaria che sorge alle spalle degli edifici. Un uomo le si è avvicinato e sotto la minaccia di un coltello ha cercato di portarla verso i terreni incolti che circondano il comprensorio urbano. Durante la colluttazione l'aggressore non ha mai smesso di palpeggiare la donna che, in un disperato tentativo di difesa, ha ricevuto in cambio anche un fendente alla mano. La resistenza della donna ha fatto infine desistere l'uomo, costretto a fuggire. La brasiliana è stata poi accompagnata al Commissariato da una passante che, forse in preda al panico, invece di portarla al Pronto soccorso, ha pensato di rivolgersi alle forze dell'ordine. Gli agenti di via Portuense hanno subito richiesto un'ambulanza che ha portato la donna, sotto choc, all'ospedale Grassi di Ostia, dove è stata medicata con diversi punti di sutura a causa della profonda ferita riportata alla mano. Pochi gli elementi a disposizione degli inquirenti per poter dare un volto allo sconosciuto aggressore. La vittima, infatti, non ha saputo indicare se si trattasse di un italiano o di uno straniero visto che il l'uomo non avrebbe quasi aperto bocca per tutta la durata del tentativo di violenza. Secondo le prime ricostruzioni, comunque, si tratterebbe di un uomo sulla quarantina, capelli scuri, di altezza media. La caccia al potenziale stupratore è scattata immediata.