Movida, in discoteca fino alle 5

{{IMG_SX}}Discoteche aperte fino alle 5 di notte. Rispetto del divieto di vendere alcolici ai minori di 16 anni. Vigilanza privata dentro e fuori i locali. Trasporti dedicati a chi ha bevuto troppo e rispetto dei limiti sull'impatto acustico. Sono le regole della «movida sicura» approvate dal Comune che ha siglato un protocollo d'intesa con Confesercenti e Silb-Confcommercio. Chi rispetterà gli impegni otterrà un «marchio blu» di qualità e una sorta di «patente a punti» con cui si potrà verificare il rispetto delle regole ed eventualmente revocare la proroga a restare aperti. La nuova disciplina degli orari per dicosteche, night e locali da ballo prevede la possibilità di prorogare l'orario di chiusura fino alle 5 ma solo nel caso che i proprietari ottengano la certificazione di impatto acustico rilasciata dal X Dipartimento. Inoltre dovranno rispettare i limiti di inquinamento acustico in essa previsti e non potranno somministrare bevande alcoliche ai minori di 16 anni. Divieto già previsto dal codice penale: adesso gli esercenti dovranno verificare i dati anagrafici dei clienti. Infine i baristi non potranno servire alcolici se non sono maggiorenni, per far sì che chi sbaglia risponda penalmente. Come ha spiegato il sindaco Alemanno queste regole anche se sono state firmate da due associazioni di categoria varranno per tutti. Ma le norme da rispettare per chi vorrà rimanere aperto fino all'alba non finiscono qui. Gli esercenti dovranno attivare dei servizi di accoglienza all'interno e nelle vicinanze dei locali, prevedere delle aree adibite alla «sensibilizzazione contro l'abuso di bevande alcoliche e contro la cultura dello sballo», come ha spiegato il delegato al centro storico Dino Gasperini. E il personale all'entrata dovrà invitare chi ha alzato troppo il gomito a usare i mezzi di trasporto pubblico, aiutandolo a chiamarne uno. Ma c'è anche un'ulteriore novità. È stato introdotto un periodo di «decompressione» di mezz'ora, dopo la chiusura, per consentire l'uscita ordinata della clientela. In questi trenta minuti si potrà servire solo acqua. I controlli per il rispetto delle emissioni sonore, per permettere sonni tranquilli ai residenti che abitano nelle vicinanze delle discoteche, continueranno a essere affidati all'Arpa Lazio con cui il Comune avvierà una nuova collaborazione per individuare le criticità su cui puntare e su come utilizzare i fonometri. L'Amministrazione aprirà un tavolo di lavoro assieme a Confesercenti e Silb Confcommercio (i rispettivi presidenti Valter Giammaria e Antonio Flamini hanno firmato ieri il protocollo col sindaco Alemanno) per monitorare il rispetto delle nuove regole. L'accordo raggiunto ieri non esaurisce qui l'intervento del Campidoglio sulla movida. Alemanno ha annunciato che saranno «fatte altre convenzioni con gli attori della vita notturna e patti di zona quartiere per quartiere. Non vogliamo una Roma coprifuoco ma aperta 24 ore su 24». Sono già state decise delle novità per Testaccio: «Il prossimo step - ha spiegato Gasperini - sarà quello di installare telecamere a circuito chiuso dentro e al di fuori di tutte le discoteche e locali di pubblico spettaccolo a Testaccio». Il delegato del sindaco al centro storico ha anche aggiunto che «ogni zona avrà una regolamentazione ad hoc a seconda delle esigenze con l'obbligo di trasmettere musica solo all'interno dei locali».