Metsola: "Lo abbiamo promesso a Caruana, non permetteremo alcun insabbiamento"

Ansa

BRUXELLES - "Daphne, hanno fatto di tutto per soffocare la tua voce, ma saranno i criminali a perdere il sonno, perché garantiremo che i responsabili siano chiamati a rispondere. Non ci arrenderemo finché chi ha piazzato la bomba, abusando delle istituzioni per insabbiare tutta la corruzione che tu hai smascherato, non dovrà affrontare le conseguenze delle sue azioni". Lo scrive su X la presidente del Pe, Roberta Mestola, in merito all'assoluzione del magnate maltese Yorgen Fenech, a processo con l'accusa di essere il mandate dell'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, uccisa con una bomba piazzata nella sua auto il 16 ottobre 2017.
"Sappi Daphne che, quasi dieci anni dopo averti impedito di scrivere, la tua penna è ancora più potente di tutte le loro spade messe insieme", evidenzia la politica maltese dal suo account personale rivolgendosi direttamente alla giornalista uccisa, a cui è stato intitolato l'omonimo premio dell'Europarlamento per il Giornalismo e una sala a Strasburgo. "La promessa fatta è ancora valida: non ci arrenderemo e non cederemo. Quando ti hanno assassinata, in pieno giorno, davanti alla tua casa, abbiamo promesso che non avremmo permesso loro di nascondere la verità sotto il tappeto", aggiunge Metsola.