Fonti, chieste a Commissione opzioni sul commercio con colonie Israele

Ansa

LUSSEMBURGO - Sulla proposta di restrizioni al commercio di prodotti dai territori occupati è stata chiesta dalla maggior parte degli Stati Membri la presentazione da parte della Commissione di "opzioni" per poter proseguire il lavoro. Lo fanno sapere all'ANSA diverse fonti diplomatiche. L'Italia è tra i Paesi favorevoli ad avere sul tavolo il documento. La Commissione, rappresentata dalla commissaria al Mediterraneo Dubravka Suica, ha confermato che l'esecutivo Ue ora lavorerà in questa direzione. Una maggioranza semplice di 14 Paesi è in grado di chiedere alla Commissione di presentare un provvedimento e, se non lo fa, deve dare motivazioni. 

Sino ad oggi, infatti, la Commissione si era sempre sottratta alle richieste avanzate da alcuni stati membri - in primis la Francia e la Svezia - di studiare opzioni per quanto riguarda il divieto all'ingresso nell'Ue dei prodotti delle colonie israeliane in Cisgiordania (che ad ogni modo sono pochissimi) poiché non era chiaro, da un lato, se ci fosse la maggioranza qualificata necessaria ad approvare la misura e, dall'altro, poiché vi era un dubbio se la misure non fosse da intendere come sanzione, e quindi soggetta all'unanimità. Il servizio giuridico del Consiglio, a quanto si apprende, ha però dato un parere favorevole alla maggioranza qualificata. Nel corso del giro di tavolo di oggi è apparso quindi chiaro che oltre 14 Paesi erano a favore del documento sulle opzioni possibili e dunque ha evitato di andare allo scontro con gli Stati membri.