L'Ue lancia il piano sui fertilizzanti, "Aiuti e flessibilità sull'Ets"
BRUXELLES - Aiuti "mirati e immediati" agli agricoltori, un regime temporaneo di liquidità dalla Pac e "scorte comuni" per prevenire shock esterni. È a un piano con oltre 20 azioni chiave, tra breve e lungo termine, che la Commissione europea affida la prima risposta all'impennata dei costi dei fertilizzanti causata dalla guerra in Medio Oriente e dal blocco dello Stretto di Hormuz, annunciando di voler stanziare risorse di emergenza a favore del comparto ma senza indicarne la portata. Già a giugno arriverà la proposta per rafforzare in maniera "consistente" la riserva agricola della Pac, in cui avanzano oggi 200 dei 450 milioni disponibili ogni anno. La dipendenza dell'Europa dalle importazioni dal Golfo "è limitata" e la disponibilità di fertilizzanti nell'Ue "non è a rischio" nell'immediato, assicura il commissario all'Agricoltura, Christophe Hansen, presentando il piano a Strasburgo. Non nasconde la preoccupazione per i raccolti del prossimo anno e per un aumento dei prezzi che sfiora il 70% rispetto alla media del 2024.
Attraverso modifiche mirate all'attuale quadro della Pac, l'esecutivo guidato da Ursula von der Leyen avvierà un nuovo regime temporaneo e volontario di liquidità, con cui gli Stati membri potranno riprogrammare i piani strategici e utilizzare i fondi per compensare almeno in parte gli agricoltori dei maggiori costi dei fertilizzanti provocati dalla crisi. A Bruxelles si studiano anche "ulteriori flessibilità" da garantire all'industria dei fertilizzanti nella revisione del mercato del carbonio Ets attesa a luglio, purché vincolate all'impegno delle imprese "a decarbonizzare la produzione", ad aumentare quella di fertilizzanti bio-based e garantire la disponibilità di fertilizzanti 'made in Europe'. Andando incontro alle richieste di Roma, l'esecutivo europeo promette inoltre misure per facilitare l'impiego dei digestati.
Da Bruxelles a Strasburgo, dove ha visto la luce, il piano è stato accolto con freddezza da associazioni agricole ed eurodeputati, che all'Ue chiedevano un passo più deciso a sostegno del settore. "Cbam e mercato Ets stanno impattando negativamente sui costi di produzione degli agricoltori e andrebbero sospesi", è la denuncia di Coldiretti durante la flash action promossa dal Copa-Cogeca a Strasburgo, a margine della plenaria dell'Eurocamera, in attesa del piano Ue. "Tardivo e insufficiente" è il bilancio che ne fa anche Cia-Agricoltori Italiani. Sulla necessità di un'azione più incisiva in termini di risorse convergono trasversalmente anche le posizioni italiane al Parlamento europeo. "Serve un cambio di paradigma politico, non un aggiustamento tecnico", ha osservato l'eurodeputato dem Dario Nardella. Il piano è "un'iniezione di ossigeno" ma resta solo "un primo passo" su cui lavorare, anche nelle parole dell'eurodeputato di Forza Italia, Salvatore De Meo. Per Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d'Italia all'Eurocamera, è necessario un intervento più deciso sul Cbam e sull'Ets, anche se per ora Bruxelles esclude che i due meccanismi possano essere sospesi. "E' una falsa buona idea", ha ribadito ancora una volta Hansen.
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