Foti: "Garantire il diritto a restare, scelta di andarsene sia libera"

Ansa

BRUXELLES - "La scelta di abbandonare o restare nei propri territori deve essere libera, non una costrizione dovuta alla mancanza degli elementi" come "il sistema delle infrastrutture, il sistema della salute e il sistema dell'istruzione". Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti, intervenendo all'evento sulla futura 'strategia Ue sul diritto a restare' promosso dal vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto, al Parlamento europeo. "Un diritto che non dobbiamo soltanto enunciare, ma garantire", ha aggiunto. In Italia "abbiamo un territorio nazionale che conta circa 3.834 comuni, quasi il 50% del totale, con 13 milioni e mezzo di abitanti che vivono in aree dove i servizi non sono garantiti come nel resto del Paese", ha sottolineato il ministro, evidenziando che "circa 2.000 comuni oggi si trovano in una situazione di forte difficoltà per quanto riguarda il sistema delle infrastrutture, il sistema della salute e il sistema dell'istruzione" considerati i "tre pilastri fondamentali per chi vuole restare".

Il ministro ha sottolineato che "non può esserci coesione senza coesione territoriale e sociale, e quindi è necessario intensificare gli sforzi in questo senso". C'è però "una forte preoccupazione legata allo spopolamento di queste aree, che porta con sé la crisi della natalità, che colpisce in modo significativo l'Italia ma riguarda anche tutta l'Europa", ha spiegato Foti, aggiungendo che "l'invecchiamento della popolazione, che comporta la necessità di servizi e attività oggi non presenti in modo uniforme". Il ministro ha sottolineato di aver apprezzato l'iniziativa della revisione intermedia della politica di coesione, in particolare sul tema della casa. Il governo italiano, ha ricordato, "ha approvato pochi giorni fa un piano casa che si pone l'obiettivo di realizzare 100mila nuovi immobili nei prossimi 10 anni, per colmare un divario rilevante in un Paese dove, peraltro, la proprietà edilizia individuale supera il 75%".