Italia a Ue: "Degressività sugli aiuti nella futura Pac sia volontaria"
BRUXELLES - "L'applicazione di meccanismi di degressività" nella prossima Pac "dovrebbe essere su base volontaria per gli Stati membri, che in caso di applicazione possono definire il massimale di pagamento tenendo conto della struttura dei loro sistemi agricoli e con la possibilità di detrarre il costo del lavoro legato attività agricola". Lo ha sottolineato il sottosegretario all'Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra, nel suo intervento in sessione pubblica al Consiglio Agrifish a Lussemburgo. Altrimenti "si correrebbe il rischio che il perseguimento della maggiore equità distributiva del sostegno incida negativamente sulla capacità delle aziende di innovare, rimanere redditizie e competitive sul mercato globale e nel corso del tempo", ha motivato.
Per l'Italia "occorre evitare norme comuni troppo rigide che non tengono conto della diversità strutturale dell'agricoltura europea", ha aggiunto. "Una distribuzione equa del sostegno non può prescindere dalla struttura delle aziende agricole di diversi Paesi e non può compromettere la sostenibilità economica e sociale delle aziende agricole più strutturate ad alta intensità di lavoro", ha osservato ancora, ribadendo la necessità di garantire "un'adeguata sussidiarietà per gli Stati membri per decidere come intervenire e tenere in considerazione l'importanza delle aziende agricole di maggiori dimensioni come fonte di occupazione nelle aree rurali".