Unione europea

Strasburgo boccia Ursula: no all'accordo Mercosur. "Decida la Corte di giustizia"

Angela Bruni

Bocciato l'accordo Mercosur voluto da Ursula von der Leyen. Il Parlamento europeo ha deferito la questione alla Corte di giustizia dell'Ue. La Commissione europea "si è rammaricata" ​​del voto. La decisione dopo che centinaia di agricoltori hanno manifestato davanti all'assemblea di Strasburgo per protestare contro l'accordo commerciale con l'organizzazione che riunisce i Paesi latinoamericani e che penalizerebbe contadini e allevatori del Vecchio Continente. Gli eurodeputati hanno approvato il rinvio alla Corte con 334 voti favorevoli e 324 contrari. Il deferimento blocca l'entrata in vigore dell'accordo commerciale. Nel frattempo, la Commissione europea ha la possibilità di applicare il trattato in via provvisoria, se lo ritiene opportuno. Ma il  voto, di fatto, è una bocciatura per Von der Leyen. "Secondo la nostra analisi, le questioni sollevate dal Parlamento in questa mozione non sono giustificate", ha lamentato Olof Gill, portavoce dell'esecutivo europeo.

Il voto dei deputati è stato invece accolto con giubilo da centinaia di agricoltori riuniti davanti al Parlamento europeo. "Possiamo essere orgogliosi. Siamo esausti; ci lavoriamo da mesi e mesi, anni", ha reagito Quentin Le Guillous, Segretario Generale dei Giovani Agricoltori francesi. Il deferimento alla Corte potrebbe ritardare di un anno e mezzo il voto complessivo a Strasburgo sulla ratifica di questo trattato con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Un voto che invia un segnale sull'equilibrio di potere nell'Unione europea, in una questione fortemente influenzata da considerazioni nazionali. Ad esempio, gli eurodeputati francesi di tutto lo spettro politico si oppongono all'accordo di libero scambio con il Mercosur. La Spagna ha visto una dura opposizione al 

  

I partiti italiani si sono spaccati sul voto al Parlamento europeo per il rinvio alla Corte di giustizia. Le delegazioni di Fratelli d'Italia e di Forza Italia hanno votato contro il rinvio, mentre la Lega si è  espressa a favore. Nell'opposizione, il Pd ha votato compatto contro lo stop all'accordo, mentre gli europarlamentari del M5s e Avs sono stati a favore. Da notare anche il voto a favore del ricorso alla Corte dell'eurodeputato centrista Sandro Gozi (Renew), eletto in Francia, e pertanto sensibile alla linea francese trasversale contraria all'intesa commerciale. L'accordo mira a consentire all'Ue di esportare più automobili, macchinari, vini e liquori in America Latina, facilitando al contempo l'ingresso in Europa di carne bovina, pollame, zucchero, riso, miele e soia sudamericani.