Comunicato Stampa: CRV - Presentato in Consiglio Veneto il Festival Pianistico Internazionale ‘Bartolomeo Cristofori’

Ansa

  

Il Festival racconta compositori che hanno trasformato momenti difficili in nuova creatività, ma anche la riscoperta di musiche, strumenti e tradizioni del passato. Un viaggio tra memoria e futuro, per mostrare come la musica possa essere occasione di cura, crescita e rinascita.

“Il Festival pianistico internazionale ‘Bartolomeo Cristofori’ ha un valore culturale molto alto, con la musica che sarà protagonista assoluta, capace di parlare a ogni generazione. Padova sarà al centro della scena pianistica internazionale.”

Con queste parole, il consigliere regionale Eleonora Mosco ha introdotto la conferenza stampa di presentazione della nona edizione del Festival. Eleonora Mosco ha anche portato i saluti del Presidente della Giunta regionale, Alberto Stefani.

“Bartolomeo Cristofori – ha ricordato Mosco - è stato un musicista padovano che, all’inizio del Settecento, inventò il pianoforte cambiando per sempre il modo di fare musica: oggi, in ogni teatro del mondo, risuona la sua invenzione. La parola ‘Rinascita’ è il manifesto della nona rassegna: rinascita come una nuova luce, capace di trovare nella bellezza una forza innovativa e di consegnare alle nuove generazioni un patrimonio culturale che oggi è più vivo e pulsante che mai. Il Festival, pur mantenendo salde le radici nel nostro territorio, è stato capace di costruire qualcosa di innovativo, partendo proprio dalle tradizioni per dialogare con le nuove generazioni. Un po’ come il nostro Veneto che, partendo dalla consapevolezza di una identità forte, è riuscito a trasformare la cultura in un’occasione di crescita, di confronto e di sviluppo. La kermesse porterà la musica vicino alle piccole comunità del territorio e all’interno delle Case circondariali, per un’esperienza davvero immersiva.”

Nicola Guerini, Presidente dell’associazione ‘Bartolomeo Cristofori’, ha sottolineato che “il Festival mette in relazione cultura, territorio e comunità, tradizione e innovazione, musica, architettura e paesaggio. È una manifestazione con una forte vocazione territoriale e multidisciplinare che, negli anni, ha assunto una dimensione internazionale, ma senza perdere gli originali valori. Tra le diverse iniziative previste, ricordo il concerto che si svolgerà all’interno dell’Asilo Notturno di Padova, e il progetto ‘Musica senza barriere’, una esperienza immersiva con la musica che verrà portata all’interno delle Case circondariali del Veneto, nel segno della ‘rinascita’. Ricordo anche ‘PaFiRo’, un ponte culturale tra Padova, Firenze e Roma, unite dalla figura di Bartolomeo Cristofori: Padova città natale dell’artista; Firenze che lo accolse, (Cristofori lavorò a lungo alla corte dei Medici) e sede dell’Accademia; Roma, sede del Museo Nazionale degli strumenti musicali che conserva ed espone un pianoforte costruito da Bartolomeo Cristofori nel 1722. Tra le novità e i momenti più significativi del Festival, spicca il Premio ‘Cristofori d’Oro’, un riconoscimento dedicato ai grandi protagonisti del pianismo internazionale e pensato per celebrare, nel nome dell’inventore del pianoforte, l’eccellenza dell’interpretazione pianistica.”

Alessandro Tommasi, direttore artistico del Festival, ha evidenziato che “nel corso degli anni, la manifestazione è cresciuta e si è sviluppata, indubbiamente grazie al valore degli artisti ospitati, ma soprattutto per la sua presenza capillare nel territorio padovano e veneto. Ricordo che Bartolomeo Cristofori, nato a Padova nel 1655, è stato una figura innovativa nel panorama musicale internazionale, capace di inventare il pianoforte, uno strumento che rivoluzionò la storia della musica.”

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