Comunicato Stampa: Presentata 24esima edizione Palio dei Bisnenti
Giavera del Montello si prepara a fare un salto indietro nel tempo con la 24ª edizione del Palio dei Bisnenti. Da venerdì 24 a domenica 26 luglio, il paese trevigiano sarà teatro della tradizionale rievocazione storica che, tra cortei, spettacoli e competizioni, valorizza le radici culturali e l'identità della comunità.
E oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il Capogruppo di Lega- LV, Riccardo Barbisan, ha presentato la manifestazione assieme al Sindaco del comune di Giavera del Montello, Andrea Maccari, a Valentina Longo, assessore comunale alla Cultura, e a Giuseppe Possagno, Presidente dell’Ente Palio. Ed è stato mostrato il nuovo logo dell’Ente Palio, frutto della creatività dell’artista Carlo Martignago.
“Il Palio dei bisnenti racconta, rievoca una vicenda storica avvenuta durante la Repubblica Serenissima – ha affermato Riccardo Barbisan - Una manifestazione che riesce a coinvolgere non solo la comunità di Giavera ma di tutto il territorio del Montello. I bisnenti erano persone private di tutto: avevano solo la disponibilità della legna del bosco del Montello, fino a quando la Serenissima decise di esautorarli da questa concessione, per destinare il legname, risorsa naturale del Montello, alla costruzione della flotta navale. Queste persone si sono così ritrovate nella condizione di non avere più niente di cui vivere: tuttavia, non si sono arrese e si sono industriate per sopravvivere e per dare un futuro alle loro famiglie, ai loro figli, rubando la legna. Credo che questa manifestazione, oltre a rievocare la nostra storia, al di là dell’aspetto sportivo, sia una preziosa opportunità per rafforzare il senso di comunità.”
Per il Sindaco del comune di Giavera del Montello, Andrea Maccari, “il Palio dà un segnale forte di identità veneta. I bisnenti hanno saputo reagire alle avversità ricostruendo l’intera comunità e rappresentano oggi le nostre radici su cui poggiano i valori di comunità che ci caratterizzano. È giusto che, come amministrazione comunale, supportiamo il Palio, valorizzando così il nostro territorio e sostenendo il turismo. Spero che per il 25esimo del Palio, l’anno prossimo, si rafforzi ancora di più il legame con Venezia attraverso iniziative mirate.”
“Con grande orgoglio e convinzione, come amministrazione comunale, sosteniamo il Palio che, oltre a essere una manifestazione sportiva, rievoca e racconta la storia dei bisnenti - dal nostro dialetto, ‘due volte niente’, a indicare le persone più povere, costrette ai margini della comunità che, per vivere, erano costrette a insinuarsi nel bosco per rubare la legna, sfidando le autorità – ha detto Valentina Longo, assessore alla Cultura del comune di Giavera del Montello - Cerchiamo di trasmettere alle nuove generazioni le nostre tradizioni, coinvolgendo varie fasce di età, e di costruire un percorso culturale attorno al Palio, in particolare attraverso due serate: quella dell’11 luglio, quando abbiamo presentato le squadre, e quella del 21 luglio, quando verranno mostrati i drappi e le stampe storici. Vogliamo coniugare la celebrazione del passato con l’inclusione e la festa dell’intera comunità. Ricordo che dal 2001 hanno partecipato al Palio circa 1300 persone.”
“Il nostro impegno è caratterizzato dalla voglia di fare – ha sottolineato Giuseppe Possagno, Presidente dell’Ente Palio – Ventisei anni fa, sono stato l’ideatore della prima edizione, quella del 2001 e, da allora, ho partecipato a tutte le edizioni. Ci siamo fermati solo per il Covid ma, dopo la pandemia, la nostra manifestazione è stata un segno di ripartenza. Volevamo animare il paese e fare comunità: abbiamo scelto di organizzare un Palio individuando un percorso che, dal centro del Paese, arrivasse al bosco, tra salite e discese di carri pieni di legna. Dal 2001, quando parteciparono solo squadre del paese, abbiamo via via aumentato il numero delle compagini partecipanti. Dal 2006, abbiamo aggiunto ‘i piccoli bisnenti’, divisi per classi di età. Nel 2017, abbiamo inserito ‘le paesane bisnenti’. Nel 2022, è stato introdotto il miglior tempo delle prove del venerdì. E ricordo che la manifestazione, negli anni, ha sostenuto associazioni e importanti progetti sociali. Nelle passate ventitré edizioni, i drappi hanno sempre raffigurato le situazioni vissute dai bisnenti, mentre quello del 2026, in discontinuità con il passato, raffigura la briccola, il bucintoro, il muro dell’Arsenale e il Montello, nel segno del legame tra la Serenissima e, appunto, il Montello. L’edizione 2026 sarà caratterizzata dal record deklle presenze e da ben 8 squadre che si sfideranno per la conquista del Palio.”
È stato presentato il nuovo logo dell’Ente Palio, realizzato da Carlo Martignago, che “rappresenta, in chiave moderna, un bisnente, il quale porta una fascina sulle spalle, gravato dalla fatica. Sullo sfondo, una ruota, che simboleggia il carro con cui si svolge la competizione, e un albero, che richiama il Montello.”
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