Comunicato Stampa: RADICI, la Rete Agroalimentare per la Difesa dell'Identità, del Cibo e dell'Innovazione
Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Claudia Barbera (Fratelli d’Italia) ha presentato le progettualità messe in campo da RADICI, la Rete Agroalimentare per la Difesa dell'Identità, del Cibo e dell'Innovazione.
Il consigliere regionale Claudia Barbera ha evidenziato come RADICI sia “un progetto importante per il territorio veronese e veneto, frutto della mirevole sinergia tra settore pubblico e privato, per mettere al centro le nostre montagne, la Lessinia. RADICI non parla solo di agricoltura: abbraccia una visione ampia di un territorio con l’intento di rafforzare l’identità, la biodiversità e sostenere quelle persone che, giorno dopo giorno, scelgono di vivere e di lavorare in Lessinia. Un territorio che merita di essere tutelato e valorizzato anche per le future generazioni, difendendo le filiere corte e promuovendo i prodotti di qualità. RADICI è una Rete che ha l’ambizione di dare vita a una comunità del cibo della Lessinia, facendo sinergia con tutti gli attori interessati. Il bando è finanziato dal Gruppo Azione Locale - GAL. Importante è anche la creazione di percorsi - attraverso la progettualità Agricammini, in partenza il 26 giugno - che metteranno assieme paesaggio, tradizioni, saperi ed eccellenze locali. RADICI unisce il mondo agricolo a quello turistico e culturale. E, come Regione del Veneto, crediamo fortemente in questa progettualità che valorizza il nostro territorio e offre un motivo in più alle giovani generazioni per decidere di restare in Lessinia e di creare lì il proprio futuro.”
“Siamo ente capofila del progetto che ha formato una Rete agroalimentare, unendo assieme aziende agricole, allevatori, istituzioni, Università di Verona, comuni, Pro Loco, gruppi di azione solidale – ha spiegato Carlo Giulietti, presidente di Copagri Veneto e Verona - Vogliamo difendere l’identità, il cibo e l’innovazione. Ascoltiamo la base associativa, per recepire le esigenze di un territorio fragile e allo stesso tempo bellissimo come la Lessinia, capace di custodire un patrimonio di tradizioni che va assolutamente preservato. RADICI rappresenta un punto di partenza per dare vita a una comunità del cibo della Lessinia in grado di dare visibilità alle nostre numerose eccellenze.”
“Come enti pubblici, riteniamo che sia importante la ricaduta sul territorio e sulle aziende locali di una progettualità come RADICI – ha affermato Alessio Leso, Sindaco di Erbezzo, che è intervenuto in rappresentanza anche dei comuni, partner del progetto, di Roverè Veronese e di Sant'Anna d'Alfaedo – Si tratta di un’occasione importante per rafforzare il legame con le nostre tradizioni e con il nostro passato, ma sempre con uno sguardo rivolto al futuro, per garantire il presidio del territorio, l’occupazione e la residenzialità, anche grazie all’impegno delle aziende agricole e degli allevatori. I prodotti che vengono promossi dal progetto sono quelli che provengono dalla genuinità del territorio. Il messaggio che vogliamo veicolare è quello dell’educazione e del rispetto verso la montagna, il paesaggio, nel segno dell’identità e dell’innovazione.”
La dottoressa Sara Contin, imprenditrice agricola e rappresentante delle quindici aziende partner del progetto, ha sottolineato che “RADICI attenziona il lavoro e l’impegno delle aziende agricole e degli allevatori che presidiano il territorio e garantiscono prodotti di qualità. E, grazie al progetto Agricammini, faremo sentire la nostra voce: racconteremo le nostre esperienze, il lavoro, i prodotti, i metodi di produzione e di allevamento.”
“Il progetto Agricammini metterà in relazione il territorio, i paesaggi, le aziende agricole, gli allevatori e i prodotti locali – ha detto Letizia Filippi, dottoressa Forestale e guida ambientale – La progettualità è articolata in quindici escursioni, una in ogni azienda agricola del territorio, nell’arco di due anni, con partenza il 26 giugno. Verranno organizzati incontri nelle aziende agricole per raccontare il territorio che le circonda e facendo vivere ai turisti esperienze sensoriali, grazie alle quali sarà possibile interpretare il paesaggio e cogliere gli elementi significativi dello stesso: dal bosco al prato, dalla malga al pascolo, fino al semplice muretto a secco. Spiegheremo come la Lessinia sia il frutto di una collaborazione millenaria tra natura e uomo. Incontreremo anche i nostri allevatori, capaci, con il loro lavoro, di conservare il territorio. Vogliamo offrire alla Lessinia un’opportunità importante di sviluppo.”
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