Comunicato Stampa: A Salerno il jazz incontra il mare: il 14 giugno torna The Jazz Sailor di Angelo Gregorio
C’è un momento, in mare aperto, in cui la rotta che avevi in testa va corretta all’istante. Il vento gira, l’onda cresce, e tocca decidere subito. Sul palco accade la stessa cosa. Un attacco che si sposta, un tempo che cambia, un musicista che prende una direzione inattesa. La capacità a cui ricorre il velista per gestire l’imprevisto è la stessa a cui ricorre il jazzista mentre improvvisa. E in nessuno dei due casi è istinto puro: è conoscenza, rigore e tanto studio. È da questa intuizione, tutt’altro che astratta, che nasce
The Jazz Sailor non è solo un concerto, né soltanto un disco. È un progetto ampio, nato da un anno di ricerca sul campo, attorno a una domanda che sembrava bizzarra e che si è rivelata molto seria. Cosa hanno in comune il jazz e la vela? Per rispondere alla domanda Angelo Gregorio ha costruito un questionario rivolto a velisti e jazzisti, si era dato come obiettivo trecento risposte in cinque mesi. Ne sono arrivate più di trecento in meno di due, grazie al passaparola della Lega Navale Italiana e alla rete dei musicisti coinvolti. Da quei numeri, e soprattutto dalle centinaia di risposte aperte, sono nati prima un libro (
La scoperta più interessante riguarda la libertà, che per il velista e per il jazzista non vuol dire fare quello che si vuole. Libertà è scegliere l’azione giusta nel momento giusto, in relazione a ciò che accade intorno. Il velista e il jazzista affrontano l’imprevisto allo stesso modo, e quel modo si costruisce prima, con anni di conoscenza, rigore e studio. L’improvvisazione non è assenza di regole. È saper agire dentro un sistema complesso.
C’è poi una cosa a cui il maestro Angelo Gregorio tiene moltissimo, e che attraversa tutto il progetto. Il mare non è solo scenario, è responsabilità. The Jazz Sailor è anche un discorso sulla sostenibilità, sul rispetto della natura, sul rapporto tra arte e ambiente. Suonare il mare, qui, significa anche prendersene cura.
Le composizioni originali di Gregorio cambiano passo senza preavviso, calme e poi dense e poi di nuovo aperte, esattamente come fa il vento. C’è la quiete del mare, la potenza delle onde nella tempesta, l’adrenalina di una regata. L’album contiene otto trace, ed è uscito in vinile azzurro, con la copertina firmata dal fumettista Davide Besana.
Il 14 giugno è anche un atto di memoria. Il concerto è dedicato a Fabrizio Marotta nell'ambito dell'evento a lui dedicato ed intitolato
The Jazz Sailor non si ferma a Salerno. Il 25 luglio il progetto sbarca a Cariati, in Calabria, nella sua versione immersiva e integrale, lì dove Gregorio ha girato il docufilm. Navigando con le vele dei sogni. Musica, immagini, racconto. Ma quello sarà un altro capitolo. Il primo si apre il 14 giugno, sul mare di Salerno, dove tutto, in fondo, è cominciato.
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