Comunicato Stampa: Io Dono, Lui VI-VE’, ultramaratona amatoriale da Vicenza a Venezia organizzata da FIDAS

Ansa

Novanta chilometri da percorrere insieme, nella notte, per portare un messaggio di solidarietà che vale una vita. Torna anche quest'anno ‘Io Dono, Lui Vi-Ve’, l'ultramaratona amatoriale e non competitiva che unisce Vicenza e Venezia nel segno della donazione del sangue, dell'amicizia e della condivisione. Un viaggio collettivo che prenderà il via alle 20 di sabato 6 giugno, da Piazza dei Signori, a Vicenza, e si concluderà la mattina successiva, in Piazza San Marco, a Venezia, dove ogni passo non sarà una sfida contro il tempo, ma un gesto concreto di sensibilizzazione verso il valore del dono e della vita.

  

“Tra le tante forme di volontariato, credo che il dono del sangue sia forse quella che meglio incarna il valore del silenzio che non chiede visibilità – ha osservato il consigliere regionale Laura Besio - Chi dona compie un gesto straordinario sapendo di aiutare qualcuno, ma senza sapere chi sarà la persona che riceverà quel dono. È un atto di generosità pura, gratuito e disinteressato. Per questo, l'ultramaratona che partirà da Vicenza per arrivare fino a piazza San Marco, a Venezia, assume un significato che va ben oltre la dimensione sportiva. È un'iniziativa di sensibilizzazione che richiama i valori della solidarietà e della comunità. E non è casuale che il traguardo sia proprio piazza San Marco, da secoli luogo simbolico di incontro, accoglienza e dialogo. In un tempo spesso segnato dall'individualismo e dalla ricerca della visibilità personale, questa manifestazione lancia un messaggio diverso: non conta arrivare prima degli altri, ma arrivare insieme. Come nella donazione del sangue: non c'è competizione, ma la consapevolezza che ciascuno può fare la propria parte per il bene della collettività.”

“È fondamentale aiutare le persone in difficoltà, in particolare in ambito sanitario: abbiamo bisogno di sangue – ha detto il Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Francesco Rucco (FdI) - Sono quindi orgoglioso di sostenere FIDAS in questa bella iniziativa di sensibilizzazione verso la donazione di sangue: una passeggiata di 90 chilometri, non competitiva, da Vicenza a Venezia nel segno della solidarietà.”

“Per noi è fondamentale promuovere la donazione di sangue intesa come un gesto anonimo, gratuito e di grande valore civico. È un atto di solidarietà concreta che contribuisce a salvare vite umane e che rappresenta anche una straordinaria occasione educativa – ha affermato Ines Seletti, consigliera nazionale di Fidas, con delega alla comunicazione - Per questo, è importante che sempre più giovani si avvicinino a questa realtà, anche perché c'è la necessità di garantire un ricambio generazionale tra i donatori. E il primo esempio, spesso, arriva proprio dalla famiglia: molto frequentemente il ragazzo o la ragazza che decide di donare il sangue il giorno del diciottesimo compleanno lo fa perché è cresciuto in un ambiente familiare dove la donazione è già un valore condiviso. Promuovere la donazione di sangue significa quindi, non solo rispondere a un bisogno sanitario essenziale, ma anche trasmettere alle nuove generazioni una cultura della solidarietà, della responsabilità e dell'attenzione verso gli altri. Ricordo che questa maratona solidale si colloca nel quadro della campagna realizzata da Fidas nazionale ‘Metti in moto il dono’.”

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