Comunicato Stampa: Report sulle attività degli Sportelli ‘Diritto alle Cure’ – CoVeSaP

Ansa

 

  

Erano presenti: Elena Ostanel e Carlo Cunegato, consiglieri regionali di AVS, Annamaria Bigon, consigliera regionale del Pd, tutti componenti della commissione consiliare Sanità; i consiglieri regionali Nicolò Rocco, presidente del gruppo ‘Riformisti Veneti In Azione’; Flavio Baldan, presidente del gruppo Movimento 5 Stelle; Rossella Cendron, presidente del gruppo ‘Le Civiche Venete’; i rappresentanti del Coordinamento Veneto Sanità Pubblica (CoVeSaP) Salvatore Lihard, Cristina Ceriani, Giorgio Zanellato e Maria Pina Rizzo.

La consigliera regionale Anna Maria Bigon (Partito Democratico) ha denunciato “una carenza molto importante nell’accesso alle cure, non solo per quanto riguarda i primi accessi, ma anche per le visite di controllo legate a malattie croniche o oncologiche, per le quali i cittadini hanno bisogno di monitoraggi periodici costanti. Per questo, l’attività degli Sportelli ‘Diritto alle Cure’ è davvero da apprezzare e valorizzare: i volontari che lavorano gratuitamente agli Sportelli assistono le persone nei ricorsi quando non riescono a ottenere, nei tempi indicati dal medico curante, nell’impegnativa, la prestazione sanitaria prescritta e necessaria. E, attraverso questi ricorsi, nel 75% dei casi, si riesce ad ottenere la prestazione richiesta. Dobbiamo però lavorare affinché tutte le prestazioni siano garantite nei tempi previsti. Serve investire molto di più nella sanità pubblica. Oggi non possiamo continuare a discutere solo di ciò che è appropriato o non appropriato: dobbiamo prima di tutto dare risposte ai cittadini che chiedono una visita, un esame, una cura. Faccio solo un esempio: due anni di attesa per un intervento di cataratta non sono più accettabili, né tollerabili. E pagare 3.000 euro per rivolgersi al privato è una possibilità che molti cittadini, con i redditi attuali, semplicemente non hanno. Per questo, è necessario intervenire rapidamente e con decisione.”

In rappresentanza del CoVeSaP, Giorgio Zanellato ha spiegato che “gli Sportelli ‘Diritto alle Cure’ del CoVeSaP supportano i cittadini fino all’ottenimento delle prestazioni sanitarie pubbliche richieste, e presentano ricorsi, in autotutela, alle Aziende Ulss usando una apposita modulistica, e procedono con l’invio tramite PEC. Gli Sportelli CoVeSaP sono 30, gestiti da 16 Comitati con il coinvolgimento di 158 volontari, distribuiti in modo omogeneo su tutto il territorio regionale. In un anno di attività, da maggio 2025 ad aprile 2026, i ricorsi documentati sono stati 3207 (CoVeSaP e Comitati Veronesi) rispetto ai 2.146 del precedente anno di rilevazione, con un aumento del 49,4%. I ricorsi relativi ai controlli/follow-up sono i più numerosi. Seguono quelli per prestazione sospesa, in attesa di appuntamento. I ricorsi per mancata presa in carico della richiesta di prenotazione riguardano prevalentemente i Comitati Veronesi e segnalano una criticità importante nella fase iniziale di prenotazione.”

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