Comunicato Stampa: CRV - Caregiver, Consiglio Veneto: maggioranza e minoranza insieme per una legge regionale
ARV 22 5 26 - C’è un’Italia, e c’è un Veneto, che ogni giorno si prende cura in silenzio di una persona cara: un figlio fragile, un genitore anziano, un coniuge non autosufficiente, un familiare colpito da malattia o disabilità. È a questo mondo spesso invisibile, fatto di assistenza quotidiana, responsabilità affettiva e fatica personale, che guarda il Progetto di legge regionale “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno del caregiver familiare quale persona che presta cura e assistenza alla persona cara”, presentato oggi nella sala stampa “Oriana Fallaci” di palazzo Ferro Fini.La proposta normativa nasce dal progetto di legge della consigliera regionale del Pd, Chiara Luisetto, condiviso dal Presidente della Giunta regionale del Veneto, Alberto Stefani, e rappresenta uno dei primi segnali di convergenza politica della nuova legislatura su un tema sociale considerato trasversale, concreto e non riconducibile agli schemi tradizionali di maggioranza e opposizione. La proposta normativa regionale punta a riconoscere e valorizzare il ruolo del caregiver familiare, definito come la persona che volontariamente, in modo gratuito e responsabile, senza obbligo di convivenza, residenza o domicilio comune, si prende cura di una persona cara consenziente, in condizioni di non autosufficienza o comunque di necessità di ausilio di lunga durata nell’ambito del piano assistenziale individualizzato.Alla presentazione sono intervenuti il Presidente della Giunta regionale del Veneto, Alberto Stefani, l’Assessore regionale al Sociale, Paola Roma, il Portavoce delle minoranze, Giovanni Manildo, la consigliera regionale del Pd, Chiara Luisetto, e il Capogruppo di Lega-LV, Riccardo Barbisan.
“Ho voluto portare avanti questa proposta con la consapevolezza che il Consiglio regionale avrebbe capito che ci sono temi che non possono essere né di destra, né di sinistra, altrimenti non riusciremo mai a portare a casa risultati concreti – ha aggiunto Stefani - Quello dei caregiver è uno di questi: l’assistenza a chi si prende cura di un familiare deve trovare la convergenza della politica.”
Il Presidente Stefani ha quindi richiamato l’impegno finanziario previsto dalla proposta normativa: “Per ora, è stata prevista una dotazione iniziale di un milione di euro, per ciascuno degli esercizi 2026, 2027 e 2028, attraverso il fondo del Consiglio regionale. Ma ciò che conta davvero è che la Giunta regionale potrà finalmente investire risorse una volta che queste figure saranno certificate. Ricordo che abbiamo già messo a disposizione 69 milioni di euro per i carichi assistenziali e, all’interno di queste risorse, potranno essere individuate ulteriori somme dedicate ai caregiver, oltre a politiche di welfare aziendale e lavorativo. Perché un lavoratore che si prende cura di un familiare deve poter essere agevolato nel proprio contesto lavorativo. Parimenti, per gli studenti: ci sono ragazzi che assistono un familiare e che potrebbero avere percorsi agevolati, superando, ad esempio, l’obbligo di frequenza attraverso strumenti che oggi la tecnologia rende facilmente accessibili. A volte, basta poco per dare risposte concrete ai cittadini, e noi abbiamo il dovere di offrirle. Ci tenevo personalmente a portare avanti questa iniziativa: da qui, tutta la mia soddisfazione.”
L’Assessore regionale Paola Roma: “Il Disegno di legge nazionale, in uno dei suoi commi, ha previsto la possibilità per ogni Regione di assumere proprie decisioni e costruire strumenti adeguati alle esigenze del territorio. Noi, abbiamo seguito questo percorso. Fondamentale sarà offrire ai caregiver opportunità di formazione e di certificazione delle competenze maturate nella cura e nell’assistenza. In quest’ottica, avranno un ruolo centrale gli ATS, anche grazie alla collaborazione con le associazioni del Terzo settore. Altrettanto importante sarà favorire il reinserimento dei caregiver nel mondo del lavoro, attraverso il riconoscimento e la certificazione delle competenze acquisite, mettendo a disposizione tutte le informazioni necessarie per accompagnare le persone in questo percorso.”
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