Comunicato Stampa: ‘Iniziative per la promozione e la valorizzazione del Museo diffuso del Risorgimento'
Nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Filippo Rigo (Lega- LV) ha presentato il Progetto di legge n. 58, di cui è primo firmatario, ‘Iniziative per la promozione e valorizzazione del Museo diffuso del Risorgimento e dei relativi territori’.
Era presente anche il consigliere regionale Claudia Barbera (FdI). Sono intervenuti lo storico Carlo Saletti, l’Assessore alla Cultura del comune di Sommacampagna, Erika Venturelli, la dottoressa Camilla Arduini, dirigente della Cultura della Provincia di Mantova, la dottoressa Moira Sbravati, sempre in rappresentanza della Provincia di Mantova.
Il consigliere regionale Filippo Rigo (Lega- LV) ha spiegato di “tenere molto a questo Progetto di legge che impegna la Regione del Veneto a valorizzare il Museo diffuso del Risorgimento: un museo di storia e di memoria, ma anche uno straordinario strumento di promozione dei nostri territori, in particolare delle Colline moreniche, dell’entroterra gardesano e delle città di Villafranca e Legnago. Si tratta quindi di una grande opportunità di marketing territoriale per la provincia di Verona, che potrà portare anche importanti finanziamenti e nuove occasioni di sviluppo. Nella mia proposta normativa è infatti prevista una specifica norma finanziaria che impegna la Regione del Veneto a sostenere concretamente, anche dal punto di vista economico, questo straordinario progetto.”
Lo storico Carlo Saletti ha spiegato “l’origine del logo del Museo diffuso del Risorgimento, composto di lettere e colori. Un museo lungo, perché la storia non può prescindere dalla dimensione geografica. Il baricentro è il Lago di Garda. Un museo a struttura reticolare: ogni punto può essere un punto di accesso, con luoghi che si intrecciano e diventano posti di scambio. Una struttura pensata per spostarsi nel passato e rendere visitabile la storia.”
L’Assessore alla Cultura del comune di Sommacampagna, Erika Venturelli, ha evidenziato come “il futuro del MuDRi è viverlo come una rete viva, composta di amministrazioni locali, associazioni e storici, per portare il visitatore all’interno del territorio, attraverso la conoscenza della storia locale, quella del Risorgimento, che deve essere motore di sviluppo.”
La dottoressa Camilla Arduini, dirigente della Cultura della Provincia di Mantova, ha evidenziato come “il nostro ente è stato, fin dall’inizio, Capofila, coordinando il gruppo di partenariato per portare avanti questa importante iniziativa. Credo che alla progettualità del MuDRi mancasse solo il riconoscimento normativo e, per questo, ringrazio il consigliere regionale Filippo Rigo. Il MuDRi affronta una tematica di grande rilievo, quella del Risorgimento, e può contare su un partenariato altrettanto importante, composto da oltre 60 tra comuni, due Province e numerose associazioni. Non si tratta semplicemente di sostenere una singola manifestazione attraverso l’accesso ai finanziamenti, ma di valorizzare un sistema composto da molteplici iniziative e progettualità. E, senza un riconoscimento normativo, sarebbe stato molto difficile accedere ai finanziamenti necessari per dare continuità e sviluppo al percorso. il Progetto di legge è ambizioso e stimolante, perché rafforza una rete culturale che agisce in modo nuovo: dal vecchio pensiero di un museo cattedrale, a un museo diffuso che vuole valorizzare tutto quello che sta fuori dai musei. La progettualità ha come caratteristiche peculiari la territorialità e il tema del Risorgimento.”
La dottoressa Moira Sbravati, in rappresentanza della Provincia di Mantova, ha ricordato che “la Provincia è all’origine di questa progettualità perché già nel 2021 ha promosso un Protocollo d’intesa che ha coinvolto i principali comuni interessati al tema del Risorgimento nazionale. Successivamente, il progetto ha acquisito sempre maggiore forza: abbiamo consolidato la governance anche grazie al sostegno di alcune fondazioni, tra cui la Fondazione Cariverona, e abbiamo dato vita a una convenzione tra enti dotata di un bilancio annuale che ci consente di affacciarci a nuove progettualità, comprese quelle di respiro europeo. Abbiamo dato vita a un sodalizio che crede profondamente in questo percorso e coltiva una grande ambizione: riportare il Risorgimento nell’attualità.”
La proposta normativa, in conformità ai principi e alle finalità della L.R. n. 17/2019 ‘Legge per la cultura’, vuole onorare e valorizzare il patrimonio storico, culturale e artistico legato alle campagne militari del Risorgimento che hanno interessato il Veneto tra il 1848 e il 1866.
Verrà quindi valorizzato il Museo diffuso del Risorgimento (MuDRi), inteso come rete del patrimonio culturale, storico e artistico, materiale ed immateriale, presente nei luoghi che sono stati teatro delle campagne militari del Risorgimento.
La proposta normativa autorizza la Giunta regionale ad aderire ad accordi di collaborazione con enti pubblici e soggetti privati, con la finalità di valorizzare e promuovere il complesso dei beni culturali, materiali e immateriali, dei territori interessati dalle campagne militari del Risorgimento, con particolare riferimento ai territori della Regione del Veneto e delle province contermini. Inoltre, l’Esecutivo viene autorizzato a concorrere alle iniziative di rievocazione storica e culturale promosse da tutti i soggetti interessati ai temi risorgimentali, anche allo scopo di estendere la conoscenza dei luoghi che sono stati scenario delle battaglie risorgimentali dal 1848 al 1866, istituendo percorsi tematici storici e culturali e promuovendone la conoscenza, anche a livello nazionale e internazionale, dei relativi territori; La Giunta, altresì, sarà chiamata a promuovere, anche attraverso il MuDRi e le relative iniziative scientifiche, educative e divulgative sviluppate sul territorio, gli studi e la conoscenza degli eventi e dei temi culturali ed ideali propri della storia del Risorgimento, con il coinvolgimento di istituti storici e culturali, nonché presso gli istituti del sistema scolastico di istruzione Secondaria di primo e secondo grado.
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