Comunicato Stampa: I NUMERI DEL ROAD-TOUR ASI TORINO-PALERMO CON BIO-BENZINA

Ansa

Dopo 5 giorni, 7 tappe e 1.950 chilometri percorsi attraversando l’Italia da nord a sud, si è concluso il road-tour affrontato dall’ASI con una Lancia Flaminia GT Touring del 1967 alimentata esclusivamente a bio-benzina. Partita da Torino giovedì 16 aprile, è arrivata nel pomeriggio di lunedì 20 al Museo dei Motori dell’Università di Palermo (dove rimarrà esposta fino al 12 maggio) portando a termine con successo la parte inaugurale del test-drive di 10.000 chilometri ideato per valutare gli eventuali effetti della bio-benzina sui vari organi di propulsione.

La storica Flaminia dell’ASI ha fatto tappa a Modena, Siena, Bracciano, Napoli, Cosenza e Catania con soste programmate in base all’autonomia, in modo da poter effettuare i rabbocchi del bio-carburante (che non si trova in commercio nelle normali stazioni di servizio) presso le sedi dei Club Federati ASI delle varie città: Circolo della Biella, Siena Club Auto Moto d’Epoca, Legendary Classic Cars, Antiquariauto, Scuderia Brutia, Club Titani di Trinacria e infine Veteran Car Club Panormus.

  

In tutto sono stati utilizzati circa 320 litri di bio-benzina Sustain Classic 80 prodotta dalla inglese Coryton Advanced Fuels, partner del programma ASI Net-Zero Classic sin dal 2023. Tale carburante è prodotto utilizzando parti di scarto delle lavorazioni agricole non più adatte all’alimentazione umana o animale, fatte macerare e sottoposte a particolari procedimenti chimico-fisici. Consente di ridurre l’aggravio di CO2: l’anidride carbonica emessa allo scarico è per massima parte bilanciata da quella assorbita inizialmente dalle piante per la loro fotosintesi e trasformata secondo un processo naturale in cellulosa, la quale si ritrova alla fine in quegli scarti che servono per alimentare il processo produttivo del bio-carburante stesso.

I risultati finora raccolti da ASI con l’uso delle bio-benzine indicano chiaramente che non ci sono variazioni di performance se non in senso positivo, che i consumi non aumentano, che le temperature dei gas di scarico sono invariate, che oltre al quasi azzeramento del bilancio netto di CO2 immessa in atmosfera, le emissioni allo scarico diminuiscono significativamente per quanto riguarda i principali parametri usualmente monitorati. Ad esempio, nel ciclo urbano è stata rilevata una riduzione delle emissioni di monossido di carbonio del 26%, salita al 31% in quello extraurbano. Ridotte anche le emissioni allo scarico degli idrocarburi incombusti, compresa la componente metanica, e del particolato carbonioso.

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