Comunicato Stampa: Giorno del Ricordo

Ansa

“Il Giorno del Ricordo, domani 10 febbraio, è la data in cui l’Italia sceglie di guardare in faccia una tragedia per troppo tempo relegata ai margini: le foibe e l’Esodo giuliano-dalmata. È un dovere civile ricordare tutti coloro che hanno perso la vita nelle foibe: uomini e donne, civili e militari, colpiti in una stagione di violenza che ha segnato il confine orientale e la coscienza nazionale”. Sono le dichiarazioni del Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, che aggiunge: “Ricordare significa anzitutto restituire dignità alle persone: ai loro nomi, alle loro storie, alle famiglie spezzate. Significa riconoscere anche la sofferenza di centinaia di migliaia di italiani costretti a lasciare la propria terra, spesso con poco più di una valigia, per ricominciare altrove. In quel passaggio il Veneto e il Nordest hanno saputo essere terra di accoglienza: comunità, parrocchie, amministrazioni, mondi del lavoro e del volontariato hanno offerto riparo e futuro a persone disperate, trasformando l’emergenza in integrazione. Il Veneto, in particolare, ha visto arrivare famiglie che portavano con sé dolore e identità, e ha saputo farne parte della propria comunità civile”.

  

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