nuova stagione scolastica
Scuola, la lettera di Valditara: “Rispetto e merito al centro. Buon anno a tutti”
All’avvio del nuovo anno scolastico il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha inviato una lettera aperta a tutta la comunità scolastica. Al centro del messaggio ci sono il rispetto, l’impegno e la scuola del merito, presentati come pilastri per contrastare bullismo, violenza e discriminazioni e per formare cittadini responsabili. Queste le parole dell'esponente del governo:
"Care ragazze e cari ragazzi, cari docenti, dirigenti, personale scolastico tutto, care famiglie, inizia un nuovo anno scolastico e vorrei cominciarlo con una parola semplice, ma fondamentale. Una parola che riguarda tutti noi: rispetto. Rispetto per gli altri. Rispetto per se stessi. Rispetto per le differenze. Rispetto per la dignità di ogni persona. Perché la scuola non è soltanto il luogo nel quale si acquisiscono conoscenze e competenze. È anche il luogo nel quale si impara a vivere insieme, a confrontarsi, ad ascoltare, a riconoscere nell’altro una persona che ha il nostro stesso valore e i nostri stessi diritti. È da qui che dobbiamo partire se vogliamo costruire una società capace di sradicare il bullismo, la violenza contro le donne, la discriminazione, l’odio e ogni forma di sopraffazione. Ecco perché abbiamo voluto che l’educazione al rispetto, alle relazioni corrette e responsabili, all’empatia e al contrasto di ogni forma di violenza e discriminazione diventasse, per la prima volta, un obiettivo esplicito e obbligatorio del percorso educativo, nelle nuove Linee guida per l’Educazione civica e nelle nuove Indicazioni nazionali. Non è un principio astratto è la base di una civiltà. Un altro principio cardine è l'impegno. È la scuola del merito, che sa valorizzare i talenti di ognuno, chiedendo a ciascuno di dare il meglio di sé. Questa è la scuola che vogliamo. Una scuola che istruisce e che educa. Che non lascia indietro nessuno. Che insegna la libertà insieme alla responsabilità. Che mette al centro la persona. Questa è la scuola costituzionale. A voi ragazze e ragazzi dico: studiate, siate curiosi, confrontatevi, imparate gli uni dagli altri. E soprattutto imparate a rispettarvi. Perché è anche dai banchi di scuola che cominciamo a costruire la società nella quale vogliamo vivere. A voi, alle vostre famiglie, agli insegnanti, ai dirigenti e a tutto il personale della scuola, buon anno scolastico. E viva la scuola!".