CORSA CONTRO IL TEMPO

Più Europa a rischio estinzione. Magi in cerca di una exit strategy

Edoardo Romagnoli

Più Europa a rischio estinzione. Il partito guidato da Riccardo Magi non ha depositato il bilancio approvato entro la scadenza prevista per il 15 luglio. Il motivo è semplice: l’assemblea l’aveva bocciato e quindi non era possibile allegare il verbale di approvazione; conditio sine qua non per evitare le sanzioni. Penali che vanno dai 12 mila ai 120 mila euro e che saranno indirizzate a Riccardo Magi e Carla Taibi, ossia il segretario e il tesoriere del partito. Eppure Magi sembrava aver trovato il modo di aggirare la scadenza. L’iter in teoria era lineare: voi mi avete bocciato il bilancio, io faccio ricorso in tribunale e poi quel ricorso lo porto alla Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici. In quel modo sperava di poter depositare il bilancio senza verbale di approvazione. Della serie: appena la battaglia legale si concluderà riuscirò a darvi anche il verbale di approvazione; ovviamente nel caso la sentenza gli avesse dato ragione. Qui però il colpo di scena: Magi, nonostante i propositi, non si è mai rivolto a nessun tribunale. Allora a farlo è stata l’opposizione interna (nel frattempo diventata maggioranza nel partito) che ha depositato un ricorso ex 700 al tribunale di Roma. Il 4 agosto si terrà l’udienza in cui il giudice dovrà decidere la data in cui si terrà l’assemblea di +Europa.

 

  

 

Assemblea che Magi aveva fissato per dicembre nonostante lo Statuto prevedesse di calendarizzarla entro cinque giorni dalla richiesta. Non solo. La maggioranza si è rivolta anche alla Commissione dei partiti per chiedere come muoversi per evitare il peggio. La risposta? Un’ultima proroga, questa volta fissata al 31 ottobre. Se a quella data il bilancio non verrà depositato, il partito non perderebbe solo il 2x1000, ma verrebbe cancellato dal registro nazionale dei partiti. Sancendo in questo modo la fine di +Europa. È per questo che è scattata una vera e propria corsa contro il tempo. La maggioranza spera infatti che il giudice fissi a breve la data per l’assemblea. In quella sede sarebbe eletto un nuovo presidente di assemblea, in questo momento retta da un vicario dopo le dimissioni di Agnese Balducci. Il nuovo presidente a sua volta dovrebbe convocare il congresso del partito che potrebbe eleggere un nuovo segretario e, soprattutto, approvare il bilancio da depositare questa volta accompagnato dal verbale di approvazione. Tutta l’operazione dovrebbe essere portata a termine entro il 31 ottobre.

 

 

Resta solo una domanda. Perché Magi non sta facendo nulla per evitare la scomparsa del partito? Secondo alcune fonti vicine a +Europa avrebbe già un accordo con il Pd, c’è chi dice con i centristi di Onorato, per candidarsi nel 2027. Tutto può essere ci sono però due grandi incognite. Gli addetti ai lavori sanno che è un segretario sfiduciato, senza più un partito dietro e anche quando volesse portarsi dietro il simbolo di +Europa non avrebbe l’avvallo del presidente Hallissey; la cui firma è necessaria per autorizzare l’uso del simbolo. Per quanto riguarda i centristi Onorato, in una recente intervista, ha negato la volontà di imbarcarsi Magi. Insomma muoia pure Sansone con tutti i filistei nel frattempo lui è in cerca di una terra promessa. Uno spettro si aggira non per l’Europa, ma per Roma in cerca di una candidatura.