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Meloni passa al contrattacco: Schlein nel mirino tra No Tav e caso Ranucci

Angela Bruni

La premier vola a Chiomonte, con il ministro dell'Interno, per un sopralluogo fra le carcasse di mezzi della polizia dati alle fiamme dai No Tav. Un'occasione per portare personalmente la sua solidarietà alle forze dell'ordine e per ribadire un messaggio: "Lo stato c'è e non indietreggia". La visita a sorpresa apre una giornata focalizzata altrimenti sul Consiglio dei Ministri che, nel pomeriggio, dà il via libera alle prime misure per calmierare il prezzo del gasolio. L'obiettivo, come spiegato in un video dal ministro Tajani, è quello di portare il prezzo sotto ai due euro. Una operazione da 125 milioni di euro pari a 17 cent in meno fino a fine agosto, come spiegato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.

 

  

 

Tra la visita in Val di Susa e il Cdm a Palazzo Chigi, la premier ingaggia un duello con la segretaria del Partito Democratico sul caso Ranucci. Perché Elly Schlein fa sapere di "non ho mai fatto nessun collegamento fra Governo e mandanti" dell'attentato al giornalista e direttore di Report. La premier ribatte a distanza di qualche ora e a pochi minuti dall'inizio del Consiglio dei Ministri, ricordando le parole della segretaria, il 18 ottobre scorso: "Voglio esprimere la mia solidarietà a Sigfrido Ranucci, perché ieri è stata trovata una bomba davanti a casa sua. La democrazia è a rischio, la libertà di espressione è a rischio quando l'estrema destra è al governo". Se non si tratta di una accusa esplicita, Meloni non manca di ravvisare "allusioni" e "ombre" gettate sul governo e sull'Italia. Per questo chiede a Schlein di riconoscere l'errore e "chiedere semplicemente scusa". Un'offensiva che segue quella di FdI, e del centrodestra in generale, sugli incidenti in Val di Susa. Mentre gli scontri tra No Tav e forze dell'ordine erano ancora nel pieno, il ministro degli Esteri Tajani accusava il "silenzio assordante" di quella sinistra troppe volte "tollerante, se non connivente" con i violenti. "Abbiamo visto delle violenze inaccettabili, che non si giustificano mai", dice Schlein che, poi, risponde al ministro degli Esteri: "Tajani ha strumentalizzato i fatti per buttarli addosso all'opposizione. Loro strumentalizzano contro le opposizioni perché in quattro anni hanno fallito".

 

 

Una linea portata avanti anche dagli alleati del fronte progressista. "Dopo sette decreti sicurezza, Piantedosi ha collezionato soltanto propaganda: la sicurezza degli italiani non è migliorata", dice Angelo Bonelli. Il vice premier torna nel mirino della segretaria poco dopo, quando il responsabile della Farnesina compare sui social con un video in cui annuncia: "Meno tasse, meno tasse, meno tasse". A cominciare dai carburanti, dossier sul tavolo del Cdm: "A cosa penso? Abbattere le tasse sulle tredicesime, ridurre l'Irpef dal 35 al 33 per cento allargando la base fino a 60 mila euro e, per esempio, abolire il bollo sulle auto o sulle moto". Pronta la reazione di Giuseppe Conte che ironizza: "Altro che Nolan, andate a vedere l'Odissea del vicepremier Tajani e del Governo direttamente sul suo profilo social". Sulla stessa linea la risposta della segretaria Pd: "Se non fosse una questione seria, ci sarebbe da ridere. Governano da quattro anni e hanno il record di pressione fiscale". La controreplica del ministro: "A Conte e Schlein ricordo che il nostro governo è riuscito, nonostante tutto, a ridurre di 33 miliardi di euro la pressione fiscale su famiglie e imprese, e aumentare il gettito creando 1 milione e 200mila nuovi posti di lavoro, mentre lo spread è crollato e a dispetto di guerre e dazi l'export italiano si avvicina a 700 miliardi di euro. Il resto sono tutte chiacchiere di partiti che propongono la patrimoniale un giorno sì e l'altro anche, e ripropongono misure assistenzialiste fallimentari come il reddito di cittadinanza".