riforme
La legge elettorale arriva in Senato: fari su preferenze e firme
In attesa che il testo venga incardinato a Palazzo Madama, si sono già riaccesi i fari dei partiti sulla legge elettorale. Il nodo principale rimane quello delle preferenze, bocciato nel primo passaggio alla Camera e che potrebbe essere ripresentato al Senato (dove non è previsto voto segreto, decisivo nella bocciatura). Ma i partiti minori del fronte progressista si mobilitano per difendere il diritto ad avere sulla scheda i propri simboli. Nel corso di una conferenza stampa, che rappresenta anche un primo tentativo di unita', Piu' Europa, Psi, Progetto Civico, Piu' Uno e Possibile hanno preso posizione contro l'emendamento di Forza Italia approvato alla Camera e che metterebbe a rischio le firme raccolte dai partiti per presentare le liste. Gli occhi, però, sono puntati tutti sulle forze di maggioranza alle quali spetta la prima mossa sulle preferenze. Fdi punta a reintrodurle dopo la bocciatura a scrutinio segreto nell'Aula di Montecitorio. Al momento, la strategia delle opposizioni punta sul far rimanere il più possibile la legge in Commissione, con le audizioni.
La legge elettorale non è tuttavia, l'unica sfida che attende i partiti di maggioranza e opposizione al Senato. In settimana, sempre in Commissione Affari costituzionali, si comincerà a votare il dl giustizia e immigrazione: FI e FdI ancora devono trovare l'accordo sulla possibilità di allargare le maglie delle intercettazioni a strascico. Una ipotesi che vede contrari gli azzurri. E sul tavolo della giustizia irrompe il caso Roggero: "Forza Italia è pronta a votare un emendamento che escluda totalmente il risarcimento a favore degli autori di gravi reati come conseguenza dei loro atti", spiegano gli azzurri. "D'altra parte, gia' nel 2019 avevamo avanzato una proposta emendativa in tal senso in occasione dell'ultima riforma della legittima difesa. Saremmo disponibili a votare questa modifica già nel corso dell'esame del dl giustizia e immigrazione pendente al Senato. I termini per presentare emendamenti a quel testo sono già scaduti, ma diamo fin d'ora piena disponibilità a sostenere una eventuale proposta in materia qualora venisse depositata dai relatori del testo", aggiungono. "Se c'è "davvero la volontà di impedire qualsiasi forma di risarcimento a favore di chi delinque o dei suoi eredi, si voti la proposta dalla Lega", rilanciano il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari e il sottosegretario all'Interno Nicola Molteni: "Allo stesso tempo, si colga questa occasione anche per rafforzare le norme sull'immigrazione, su ricongiungimenti familiari, sui minori non accompagnati e permessi di protezione speciale come previsto dagli emendamenti della Lega. Continuiamo a mantenere gli impegni presi con i cittadini, rafforzando la sicurezza concretamente". Sul dossier anche FdI: martedì mattina alla Camera dei deputati, si terrà la conferenza stampa organizzata in Sala Tatarella da Fratelli d'Italia per presentare la nuova proposta di legge dal titolo 'Mai piu' delinquenti risarciti dalle vittime'. Alla presentazione interverranno: Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia; Lucio Malan, capogruppo al Senato di Fratelli d'Italia; Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione di Fratelli d'Italia; Francesco Filini, responsabile dell'ufficio studi di Fratelli d'Italia; Marco Lisei, senatore di Fratelli d'Italia; Raffaele Speranzon, senatore di Fratelli d'Italia.