dopo la condanna

Caso Mario Roggero, il ministro Carlo Nordio avvia l'istruttoria per la grazia

Rosa Scognamiglio

Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due malviventi che avevano rapinato la sua gioiella a Grinzane Cavour (Cuneo) nel 2021, non si è ancora costituito in carcere. “Si costituirà appena sarà ufficiale la richiesta di carcerazione. Non so dove si presenterà. È provato, grazie a chi lo ha sostenuto”, ha dichiarato Dante Roggero, fratello del 72enne. Ieri sera, dopo la sentenza della Cassazione, il commerciante lamorrese aveva ringraziato e salutato i suoi sostenitori con un video pubblicato sui social: “Sto passando gli ultimi minuti coi miei familiari prima di andare in carcere. - aveva annunciato - Ho preso atto che i giudici di Roma hanno voluto condannarmi a 14 anni e 9 mesi come nei giudizi precedenti. Quindi hanno voluto darmi l’ergastolo. Adesso dovrò passarvi il testimone, per portare avanti una legge che sia veramente contro le ingiustizie e contro la criminalità sempre più dilagante. Quindi un grande abbraccio a tutti voi, sarete la mia voce”.

Il ministro Nordio avvia un'istruttoria

  

Secondo alcune indiscrezioni di stampa, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio avrebbe già avviato un’istruttoria finalizzata alla concessione della Grazia per Roggero (il procedimento è disciplinato dall’articolo 681 del Codice penale e l’ultima parola, cioè la decisione finale, spetta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella). “In tanti, in tantissimi stiamo con Mario Roggero. Chiediamo la grazia per lui. Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita, che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perché ha reagito a un’aggressione, a un furto, a una rapina nel suo negozio, nel negozio di famiglia, con moglie e figlia presenti e a rischio”, ha dichiarato in un video su Instagram il leader della Lega e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

Il centrodestra avvia una raccolta firma

Dopo la sentenza, dei leader politici di centrodestra si sono mobilitati con appelli e petizioni. I capigruppo alla Camera e Senato di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi moderati, Civici d’Italia, Udc, e Maie-Centro Popolare hanno avviato questa mattina una raccolta firme di tutti i parlamentari dei rispettivi gruppi e di tutti coloro che intendano sottoscrivere la richiesta di Grazia per il gioielliere. “Riteniamo - si legge in una nota congiunta - che, al di là degli aspetti di natura giuridica, quanto avvenuto a Roggero meriti una risposta immediata e finalizzata a garantireche non debba affrontare ciò che, anche in considerazione della sua età, diventerebbe una condanna all'ergastolo, insopportabile visto quanto avvenuto”. Un appello a cui fanno da eco le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto, che su X commenta la condanna del gioielliere: “Penso vada esperita ogni possibilità perché possa tornare a casa”. Da anni c'è “una giurisprudenza che interpreta le leggi al punto di stravolgerle” ed è stato “consentito di mandare in libertà dopo pochi anni anche assassini di servitori dello Stato, - conclude - per questo ciò che è accaduto a Roggero è ingiusto, incomprensibile e anche difficile da accettare”.