Poltrona a 5 Stelle

Conte promette un seggio all’amico Fraccaro

Edoardo Sirignano

Riccardo Fraccaro pronto a tornare in Parlamento. Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, avrebbe proposto un seggio bloccato al suo ex e fidato ministro. Sono le voci che circolano, nelle ultime ore, tra le file pentastellate sul recupero della storica base grillina o meglio sul quel gruppo di onorevoli che ha tradito la causa del Fondatore per sposare “Nova”, il progetto voluto dal legale foggiano. Grazie al superamento del limite del doppio mandato, introdotto dall’"avvocato del popolo”, infatti, potranno tornare a essere protagonisti della contesa per le politiche tutti quegli "ex" fermi per un quinquennio. 

Nel caso del nativo di Montebelluna, però, la notizia fa più rumore del solito. Basta, d’altronde, leggere le ultime edizioni de “Il Tempo” per trovare il nome dell’allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio accostato alla strana vicenda Covid. Quest’ultimo, secondo quanto già riportato su queste colonne, sarebbe colui che ha «perso le tracce» del famoso documento consegnatogli dal funzionario delle Dogane in cui si diceva che le mascherine provenienti dalla Cina erano "inidonee”. Parliamo del dossier che indica il rapporto tra esecutivo e Pechino durante i giorni più difficili della pandemia. Ecco perché la tempistica dell’operazione voluta dal gotha a 5 Stelle fa discutere, e non poco, il mondo Meet Up. Perché solo ora l’ex premier si ricorda di coinvolgerlo?

  

Fraccaro, tra l’altro, sarebbe stato indicato come “ponte con le imprese”. Un ruolo che gli calza a pennello, considerando la professione svolta dal simpatico e preparato esperto di diritto dell’ambiente. A differenza di altri popolari astri ribelli, quest’ultimo ha sempre avuto un accesso privilegiato nei palazzi che contano, così come nei salotti della finanza. Tutti ricordano l’articolo de "Il Foglio" in cui viene spiegato come, dopo aver lasciato i rosso-gialli, si fosse occupato di recuperare i crediti fiscali incagliati per il Superbonus da lui stesso, in precedenza, sponsorizzato. Chi conosce meglio del padre del 110 quell’indiscusso pasticcio? Non è un caso che gli ottimi rapporti col Paese che crea profitto, ottenuti a suon di risultati, lo abbiano subito riportato a un ruolo da manager di primissimo piano. Tuttora è presidente di Carbon Planet, la piattaforma italiana che contribuisce alla decarbonizzazione. Un ruolo che è l’anticamera naturale per il ritorno nella Roma che conta. Da lì si può costruire più di una semplice rete. In questo particolare caso una corrente con cui riposizionarsi. 

La strategia del pentastellato sarebbe proprio quella di "misurarsi" con un suo gruppo di amici per scalare le gerarchie del Movimento. Una velleità che l’amico Conte avrebbe sposato, sin da subito, non solo promettendogli un seggio, ma anche garantendogli caselle per i suoi sodali.  Il nome che circola è quello di Carlo Sibilia, ex sottosegretario al ministero dell’Interno. Quest’ultimo, dal primo giorno che ha lasciato l’incarico, non ha mai smesso di sentirsi col collega Riccardo. L’obiettivo, dicono i ben informati, è fare squadra per non farsi trovare impreparati rispetto alla nuova generazione di deputati e senatori che detiene il timone a 5 Stelle. Da soli in una realtà come Nova, completamente diversa da quella ideata da Beppe, non si va lontani.