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Lavoro, Meloni al congresso Uil: "Risorse a chi rispetta i diritti". L'abbraccio con la madre di Luana D'Orazio

"Per anni lo Stato ha distribuito soldi a pioggia, anche a chi non rispettava le regole sulla sicurezza. Noi con coraggio abbiamo detto basta". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel suo intervento al Congresso nazionale della Uil. "Le risorse vanno a chi rispetta i diritti dei lavoratori e fa contratti giusti. Combattiamo i contratti pirata che applicano condizioni addirittura umilianti", ha aggiunto. "Credo di essere l'unico presidente del Consiglio dei ministri ad aver partecipato nel corso del suo mandato ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali e penso che questo dica quanto il confronto con le parti sociali sia stato e sia per noi una cifra del lavoro, dell'attività, delle convinzioni di questo Governo. È un approccio che abbiamo cercato di dimostrare in molte occasioni, fin dal nostro insediamento", ha osservato Meloni intervenendo al XIX congresso nazionale della Uil alla Fiera di Padova.

"La relazione del segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha messo in evidenza i grandi sforzi, inediti, che il governo Meloni ha fatto per rafforzare la buona contrattazione - ha continuato la premier -  Ho inoltre registrato la sua proposta sulla proroga della detassazione dei rinnovi contrattuali, una misura che abbiamo fortemente voluto nell'ultima manovra di bilancio. A dimostrazione che il dialogo tra le parti sociali e il governo produce sempre risultati positivi per il Paese". 

  

Sul piano degli interventi Meloni ha chiarito che "sul taglio delle tasse sul lavoro i provvedimenti sono molteplici, con questi provvedimenti abbiamo aumentato il netto in busta paga per milioni di lavoratori soprattutto per i redditi medio e bassi, oggi un lavoratore dipendente con uno stipendio intorno ai 26 mila euro annui può avere in busta paga tra i 1500 e i 2400 euro in più all'anno rispetto al passato, tenendo conto solamente del taglio del cuneo fiscale e della riforma dell'Irpef. Ogni anno lo Stato rinuncia a circa 21 miliardi di euro di soldi che non incassa e che rimangono nelle tasche dei lavoratori, ne aumentano il potere d'acquisto". 

Non solo. "Ho già parlato con Calderone e con Giorgetti, il governo raccoglie la vostra istanza di garantire che questa misura" sulla detassazione dei rinnovi contrattuali "possa essere garantita anche per la prossima manovra", ha confermato la presidente del Consiglio. 

Commozione quando dal palco arriva il ricordo di Luana D'Orazio - la ragazza, che all'epoca aveva 22 anni, rimasta uccisa all'interno di un orditoio in un'azienda a Oste di Montemurlo, in provincia di Prato - da parte del segretario generale della Uil e subito dopo Meloni, seduta in prima fila, si alza e va ad abbracciare la mamma, Emma Marrazzo, presente al congresso.