pizzino a schlein

Pd, Delrio spacca il campo largo: “Noi diversi da M5S e AVS, non ha senso il blocco”

Gianni Di Capua

“Non ha senso parlare di blocco: quando si fanno le alleanze tutti devono avere uguale dignità. Non ci possono essere primogeniture di nessun tipo. E, soprattutto, non ha senso parlare di blocco perché il Pd deve fare il Pd. Noi siamo molto differenti da Movimento 5 Stelle e Avs e abbiamo un ruolo diverso nella coalizione”. È questo il messaggio, affidato al Corriere della Sera, di Graziano Delrio, che manda un avviso più che chiaro alla leader Elly Schlein. "Siamo il partito più grande e abbiamo l'obbligo di dare un profilo di governo alla nostra presenza nella coalizione. Per essere davvero il perno dell'alleanza dobbiamo dimostrare di governare i problemi, quei problemi che oggi la destra alla Vannacci pensa di risolvere con formule a dir poco crudeli. Prendiamo il tema dell'immigrazione, noi non possiamo solo indignarci per le parole di Roberto Vannacci ma dobbiamo proporre delle soluzioni. L'immigrazione è una grande benzina nel motore della destra. Noi dobbiamo combattere quella irregolare e spiegare che ci può essere solo quella regolare e perciò dobbiamo cambiare la fallimentare Bossi-Fini che, di fatto, impedisce gli ingressi regolari nel Paese come ben sanno le imprese”.

 

  

 

Parole, quelle sul campo largo, che fanno seguito a quanto pronunciato giusto un paio di giorni fa nel suo intervento alla Direzione del Pd: “Questo partito non appalta il riformismo ad altri partiti, soprattutto se sono forze che non hanno costituito nulla. Non possiamo appaltare ad altri pezzi di società, questo partito nasce da una unione di culture. Noi non siamo un blocco con AVS e M5S, siamo il Pd”. “La prima questione per il Pd è assumere la complessità", aveva sottolineato il senatore dem chiedendo poi alla segretaria: "Tu hai fatto un discorso europeista, gli altri compagni di viaggio hanno bisogno di confrontarsi con questo perché non tutti gli altri lo sono. L'adesione dell'Ucraina all'Ue non è solo una questione economica ma una questione valoriale, umanitaria e politica. Per questo dobbiamo chiedere ai nostri alleati un confronto, l'Ucraina è un elemento di cultura di governo". "Quale percorso da fare insieme per includere istanze riformatrici e allargare? Dentro l'alleanza ci si sta tutti, è pericolosa l'idea di alleanze aggiuntive. Riconosciamo a tutti gli alleati pari dignità", aveva detto ancora Delrio. Traballa l’alleanza a sinistra.