Italia-Usa
Lo scontro fra Meloni e Trump fa il giro del mondo e tutti stanno con Giorgia
Il nuovo botta e risposta fra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la premier italiana Giorgia Meloni è ripreso dai più importanti media a livello internazionale, a partire da quelli americani. La Cnn fa notare come il tycoon - che ha accusato Meloni di voler "tornare a essere amica" per far risalire la sua popolarità - abbia "rincarato la dose" nella disputa con la presidente del Consiglio. Si tratta, prosegue la Cnn, di un altro passo nel "deterioramento dei rapporti" fra due leader "un tempo così vicini" e di una "ulteriore frattura" fra gli Usa e i loro alleati europei, "dopo i timidi segnali di riavvicinamento emersi al vertice del G7 in Francia". La Cnn inoltre sottolinea come il nuovo post di Trump contro Meloni giunga dopo che il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, "ha annunciato venerdì di aver annullato un viaggio previsto negli Stati Uniti, dove avrebbe dovuto incontrare il Segretario di Stato Marco Rubio". La Nbc dal canto proprio parla di "escalation" nella "guerra di parole" (l'espressione utilizzata dall'emittente è letteralmente "war of words") fra i due leader. Una "faida" che "non mostra segni di attenuazione". La Bbc invece parte dalla risposta di Giorgia Meloni, in cui invita Trump a "concentrarsi sulla propria popolarità", mentre la polemica "si intensifica". Sky News parla di "accuse reciproche" che i due leader si sono scambiati, mentre il quotidiano francese Le Monde sottolinea la frattura "insolitamente personale" che si è aperta fra Trump "e una delle leader di destra più in vista d'Europa", che aveva "cercato di presentarsi come un ponte" tra Washington e il vecchio continente dopo il ritorno alla Casa Bianca del tycoon. Quasi tutti, insomma, difendono la posizione della premier. "Meloni ha respinto con fermezza le accuse del presidente americano Donald Trump", scrive The Times of India. La faida è giunta fino in Cina dove l'agenzia Xinhua sottolinea tra le parole della premier quelle in cui afferma che la sua popolarità si basa "sulla capacità di difendere gli interessi italiani piuttosto che sul rapporto con Trump. Una "strizzatina d'occhio" da parte di Pechino, checalla dufesa degli interessi nazionali tiene molto, a chi vuol intendere al di là del Pacifico.