Alta tensione
Dal Papa a Macron: gli attacchi di Trump. E ora stanno tutti con Meloni
Lo scontro con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni , accusata di averlo "implorato al G7 per una foto", è soltanto l'ultimo capitolo di una lunga serie di attacchi sferrati dal presidente americano Donald Trump contro altri leader mondiali, soprattutto europei. Nel suo secondo mandato, il capo della Casa Bianca non ha risparmiato nemmeno il primo Papa statunitense della storia, Leone XIV. Dopo le critiche del pontefice alla guerra contro l'Iran, Trump si era scagliato contro di lui definendolo "debole sul crimine e pessimo in politica estera". "Non voglio un Papa che critica il presidente degli Stati Uniti", aveva aggiunto, accusandolo di strizzare l'occhio all'estrema sinistra e sostenendo persino che senza il suo sostegno non sarebbe mai stato pontefice. Neppure Emmanuel Macron è sfuggito alle sue bordate. Oggi il presidente francese è tornato ad essere un "amico speciale", dopo aver organizzato a Evian un G7 definito da Trump un "grande successo" e una cena alla Reggia di Versailles. Ma in passato è stato bersaglio di attacchi ben meno diplomatici. Durante un incontro privato dedicato alla guerra con l'Iran, Trump aveva raccontato di aver chiamato Macron per chiedergli sostegno, salvo poi deriderlo affermando: "Macron, che viene trattato molto male da sua moglie, si sta ancora riprendendo dal gancio destro ricevuto alla mascella". Parole che l'Eliseo aveva definito "ineleganti e offensive", mentre il presidente francese aveva scelto di non replicare perché "non degne". In un'altra occasione, Trump aveva liquidato il leader francese con una frase altrettanto lapidaria: "Emmanuel si sbaglia sempre".
"Le dichiarazioni di Donald Trump nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono inopportune e del tutto fuori luogo. Attaccare il Presidente del Consiglio di un Paese alleato come l'Italia significa ignorare la solidità dei rapporti transatlantici e il rispetto reciproco che deve sempre caratterizzare le relazioni tra partner storici", afferma Maria Grazia Frijia, deputata di Fratelli d'Italia. La premier "sta svolgendo un lavoro serio, concreto e riconosciuto anche a livello internazionale, guidando il Paese con autorevolezza in una fase complesso dello scenario globale e rafforzando il ruolo dell'Italia nei principali dossier europei e internazionali". "Trump e le sue parole sottovalutano il ruolo centrale che l'Italia riveste nello scacchiere internazionale", secondo Maddalena Morgante. deputato FdI. "La postura dritta, l'Italia, l'ha dimostrata cambiando l'Europa, quindi l'uscita infelice viene subito smentita dalla realtà dei fatti. La Nazione sotto la guida di Giorgia Meloni non ha mai implorato nessuno e mai lo farà, questo è bene che il Presidente Trump lo tenga a mente".
"Le dichiarazioni attribuite al presidente Donald Trump nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono sorprendenti, offensive e del tutto incompatibili con il rapporto di amicizia, rispetto e collaborazione che da sempre lega Italia e Stati Uniti. Conosciamo Giorgia Meloni e lo stile con il quale ha rappresentato da sempre il suo ruolo: questo attacco del tutto inverosimile colpisce non lei, ma l'immagine e la dignità del nostro Paese", sottolinea Fabrizio Sala, deputato di Forza Italia. "Accanto alla solidarietà per Giorgia Meloni, meritano un pensiero i tanti cittadini americani che in questi giorni si trovano in vacanza in Italia, che lavorano nel nostro Paese o che mantengono con l'Italia un legame di amicizia e affetto. Sono certo che molti di loro provino oggi imbarazzo di fronte a dichiarazioni che non rappresentano la cultura, i valori e il senso delle istituzioni che hanno reso grande l'America". "Chi conosce Giorgia Meloni sa bene che, certe affermazioni non possono che derivare da uno stato di grande e difficoltà del Presidente americano. Proprio per questo condividiamo la scelta del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani di annullare la sua visita negli Stati Uniti", interviene Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia.
"Colpisce a fondo l'attacco personale e gratuito del leader del paese del mondo più amico dell'Italia, gli Stati Uniti d'America. Fa male soprattutto e proprio perché noi italiani non dobbiamo mai dimenticare quanto bene ci hanno fatto gli Usa negli ultimi 80 anni. Senza di loro non esisterebbe un'Italia libera e, per la verità, neanche il mondo", dichiara Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri. "È un'offesa grave all'Italia, alla stessa America e alla Storia comune delle nostre due Nazioni, costruita sull'amicizia e alleanza vera, basata su valori condivisi. Trump dovrebbe chiedere scusa, può capitare a tutti di sbagliare". Giorgia Meloni "era una grande sostenitrice ma non la voglio come fan, perché non c'era, né lei né la Nato, quando si trattava della questione dello Stretto di Hormuz", ribatte il presidente Usa in una intervista alla Nbc. Negli Stati Uniti la premier italiana ha incassato il sostegno dell'ex deputata repubblicana Marjorie Taylor Greene, un tempo stretta alleata del presidente Trump: "Credo GiorgiaMeloni, è fantastica! Trump mente". La dichiarazione di Greene è arrivata in risposta a un video condiviso dalla Meloni, nel quale la presidente del Consiglio ha accusato Trump di avere inventato una storia riguardo al loro incontro durante il vertice del G7 in Francia.