Nazareno a pezzi
Schlein incontra Prodi e Sala per arginare il fuggi fuggi dal Pd
Come lo studente che apre i libri solo quando manca poco tempo agli scrutini. Esattamente quello che succede ad Elly Schlein che sembra aver deciso di giocarsi tutto nel finale. Nel giro di 48 ore incontra prima Romano Prodi a Bologna e poi Beppe Sala a Milano. Non due appuntamenti qualsiasi. Il Professore resta un punto di riferimento per l’area cattolica; a lui fanno riferimento in modo diretto i senatori Graziano Delrio e Sandra Zampa, da mesi sulla graticola. Sala, invece, è il sindaco che più di una volta ha messo in difficoltà il Nazareno con posizioni molto spesso non allineate alla segreteria. Dopo anni di rapporti freddi, incomprensioni, e vere e proprie frecciate la leader dem torna a dialogare con due figure simboliche di quel mondo riformista che è il suo principale problema interno. Soprattutto dopo la partenza della vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno, e il continuo tam tam su nuovi abbandoni. Più che una semplice serie di appuntamenti, sembra il tentativo di recuperare terreno con una parte del partito che finora ha guardato alla sua leadership come una iattura. Insomma, il tempo per le ripetizioni.
Domenica nella città delle due torri la visita all’ex presidente Ue. «Abbiamo parlato due ore e mezzo», hanno commentato poi in serata alla festa di Repubblica. Ieri il randevu con un primo cittadino mai troppo amato, e dopo le virulentissime polemiche sul gemellaggio con Tel Aviv, che Palazzo Marino non ha interrotto, nonostante la volontà del campo largo. «Fa piacere che la segretaria chieda la mia opinione», commenterà lui qualche ora dopo. «Non abbiamo parlato del mio futuro, è chiaro che se ci dovesse essere un mio impegno politico, anche rispetto alla relazione con lei e con il Pd, certamente qualcosa ci può stare», aggiunge. Potrebbe fare il numero uno della Casa Riformista. «Incontro proficuo», si limita a segnalare lei.