Occupazione

Meloni trova lavoro anche alla sinistra, all'opposizione a tempo indeterminato

Alessandro Usa

Alla fine Meloni riesce nell’impresa di trovare lavoro anche alle opposizioni. A tempo indeterminato. Tasso di occupazione record nel primo trimestre al 62,7% e disoccupazione al 5,3% ai minimi dal 2004. E ora chi glielo spiega ai catastrofisti? C’è un termine in economia che ogni Paese vuole evitare. Si chiama stagflazione. È una situazione economica in cui coesistono stagnazione della crescita e alta inflazione.
Sembra il ritratto della sinistra. Ha una stagnazione nei consensi vedendo i sondaggi delle ultime settimane. Quello che doveva essere un vento contro «le destre» come dicono loro, l’onda che doveva travolgere Meloni si è arenata o forse molto più verosimilmente non è mai esistita. L’alta inflazione della sinistra è rappresentata dalla intolleranza che mostrano verso il presidente del Consiglio. Sono ossessionati da Giorgia Meloni. E ogni tanto riescono persino ad ammetterlo come è capitato a Romano Prodi. Ecco allora che inevitabilmente le opposizioni in piena stagflazione alzino i toni con uscite sgrammaticate, come quella del grillino Silvestri che improvvidamente ha parlato di ginocchiere per Meloni. Un attacco inelegante e inappropriato ma soprattuto una mossa politica sbagliata nella sostanza. Meloni che si piega alle cancellerie internazionali è quanto di più lontano dalla realtà. Ma come prima la accusano di isolamento e ora di subalternità?

Almeno su una cosa si dovrebbe concordare: Meloni non le manda a dire, è diretta. Lo ha fatto con Israele quando ha attaccato in Libano i militari Unifil e su Gaza. Lo ha fatto con Trump sui dazi, sulle basi a Sigonella e sulle parole contro il Papa. Lo ha fatto con l’Europa sul green deal, sul diritto di veto, sulle politiche migratorie. Lo ha fatto con Macron in più occasioni. Lo ha fatto con Putin apertamente senza esitazioni. Ma nel racconto di una certa sinistra e in alcuni dibattiti si riprendono frasi del passato per evidenziare un cambio di rotta che non c’è mai stato. Sono Putin, Trump e Netanyahu che hanno sconquassato il mondo con azioni pesanti rispetto al passato quindi c’è stato negli anni un approccio conseguentemente diverso.

  

Se la sinistra continua così resterà senza lavoro di governo ancora a lungo. Avrà un lavoro all’opposizione a tempo indeterminato. In molti nel campo largo provano da mesi a mistificare sull’aumento della pressione fiscale al 43,1% scambiandola per aumento delle tasse. A nulla serve spiegargli che con oltre 1 milione in più di lavoratori sono semplicemente cresciute le entrate non «le tasse». Quelle sono diminuite perché con il taglio del cuneo fiscale le aliquote sono scese. Ricordate? Paginate sui giornali perché il governo non aiutava il ceto medio tagliando le aliquote solo a chi guadagna meno. Paginate poi quando sono state tagliate anche al ceto medio per dire che il governo non aiutava i più deboli. Ma non sarebbe meglio fare proposte alternative all’azione di governo invece di dire solo che non va bene nulla? La sinistra potrebbe così passare dalla stagflazione al cigno nero. Si manifesta quando un evento è di estrema rarità e ha un impatto devastante. Non accadrà. Purtroppo o per fortuna."