Futuro che verrà
Intelligenza artificiale, Meloni: "Un danno se sostituirà lavoratori. Dovrà essere complementare"
Nelle sfide future che l'intelligenza artificiale introdurrà nel mondo del lavoro "emerge con forza il valore della competenza e di chi quella competenza la mette al servizio degli altri con equilibrio e saggezza. Come fanno i tanti professionisti italiani, che insieme disegnano un modello unico che questo governo, come nessun altro prima, ha promosso e valorizzato, con riforme e con interventi di sistema. Quindi grazie ai Consulenti del Lavoro e a tutti voi per il contributo, le proposte e le idee che sono emersi in questi giorni, ma anche in questi anni. Ne faremo tesoro, come sempre abbiamo fatto fin qui, e cercheremo di tradurli in atti concreti nel migliore dei modi. Per il bene dell'Italia e degli italiani". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio in occasione della giornata conclusiva della XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzata dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.
"Non ci stiamo occupando esclusivamente di rilanciare il mercato del lavoro. Concentrando la nostra attenzione anche sulle sfide che i nostri lavoratori e le nostre imprese sono chiamate ad affrontare. Come l'impatto dell'intelligenza artificiale: una risorsa straordinaria se rimarrà centrata sulla persona, mentre sarà un danno enorme se si limiterà a sostituire i lavoratori", ha sottolineato la premier. "L'IA investirà, prima o poi, tutto il mercato del lavoro, e non sarà limitato ai profili intellettuali o tecnologici. In futuro continueremo ad avere bisogno di operai, insegnanti, artigiani, medici. Quello che cambierà sarà il modo di svolgere quei lavori, e sarà necessario avere le competenze per farlo".