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La Lega Giovani sbugiarda la sinistra: "Con Valditara incontro prolifico. Basta bugie"

La solita polemica montata ad arte dagli studenti di sinistra che cercano di mettere in cattiva luce gli esponenti del governo. Al centro della scena menzogne e mistificazioni della realtà. Ma è bastato il video pubblicato sui social dalla Lega Giovani per rimettere a posto le cose facendo emergere la realtà dei fatti.  

 

  

 

 

Dopo la segnalazione di Lega Giovani, il Presidente della Consulta di Roma era uscito con questo comunicato: Oggi una delegazione della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma e Città metropolitana si è recata al Ministero dell'Istruzione e del Merito per incontrare il Ministro Valditara e la Sottosegretaria Frassinetti - dichiara Riccardo Maola, Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma e Città metropolitana - L’oggetto dell’incontro riguardava esclusivamente le modalità con cui trattare la digitalizzazione nelle scuole e in particolare l’uso dell’IA. A tal riguardo è stato presentato un documento approvato dal Consiglio di Presidenza della CPS, organo esecutivo dell'ente eletto dai rappresentanti di tutti i licei di Roma. Inoltre è stato chiesto al Ministro e al Sottosegretario di aprire un confronto a settembre su questi temi, proposta cui abbiamo ricevuto un riscontro subito positivo. Ringraziamo il Ministro per la disponibilità ad esaminare le proposte discusse insieme e non comprendiamo pertanto le accuse mosse da alcuni componenti della Consulta al Ministro di essersi allontanato dalla riunione quando invece se ne è andato solo a riunione conclusa. Di fatti, dopo che il Ministro ha ringraziato tutti, il consigliere di presidenza di minoranza, appartenente al movimento che rilascia accuse false ogni giorno contro la CPS e il MIM, si è alzato e ha provato a tutti i costi a leggere una lettera portata a titolo esclusivamente personale, senza informare nessuno. Il Ministro ha chiesto, trattandosi di una lettera scritta e stampata, di poterla leggere con attenzione successivamente, l’ha ritirata e ha persino chiesto una mail a cui inviare risposta. Nulla di più lontano dalla narrazione del ministro che scappa e non risponde. Quelle accuse sono completamente false e perciò denigrano la Consulta stessa se vengono trattate come sua voce. Al contrario, la CPS di Roma certifica un prolifico rapporto con il MIM”.