Summit a Navarino
Iran, Meloni: "Viviamo in un tempo di 'policrisi'. Serve cooperazione strategicla"
"Noi europei non siamo stati gli unici a prendere coscienza delle nostre vulnerabilità quando gli shock hanno colpito il sistema internazionale. Se la guerra in Ucraina ha scosso anzitutto l'Europa, le tensioni che attraversano il Medio Oriente e le minacce alla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz hanno posto anche le Nazioni del Golfo davanti alla necessità di confrontarsi con nuove fragilità e nuove incertezze. È quello il tempo della 'policrisi': uno scenario nel quale crisi differenti, anche lontane tra loro per origine e natura, finiscono per sommarsi, amplificarsi reciprocamente e produrre effetti sempre più profondi sugli equilibri globali. Ed è proprio per questo che serve una capacità nuova di cooperazione strategica, fondata non soltanto sulla gestione delle emergenze, ma sulla condivisione di una visione di lungo periodo". La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all'Europa Gulf Forum di Navarino, in Grecia, delinea lo scenario a cui l'Europa è il mondo si trovano a far fronte. Per poi fare il punto sulla crisi che richiede una più rapida soluzione: la guerra in Medio Oriente.
"Siamo convinti - afferma Meloni - che una soluzione sostenibile alla crisi debba poggiare su alcuni pilastri. Il primo è la riapertura dello Stretto di Hormuz, senza pedaggi o restrizioni discriminatorie, perché è dalla libertà di navigazione che passa la prosperità non solo del Mediterraneo e del Golfo, ma di tutto il mondo". "L'Italia è pronta a fare la propria parte per contribuire, non appena ve ne saranno le condizioni, alla sicurezza della navigazione" nello Stretto di Hormuz, "nel solco di quanto già fatto nel Mar Rosso e nell'Oceano Indiano con le missioni Aspides e Atalanta". E nell'ambito della cooperazione internazionale lunedì 18 maggio, alle 10.30 la premier incontrerà a Palazzo Chigi il presidente della Repubblica di Polonia Karol Nawrocki mentre per venerdì 22 maggio, sempre a palazzo Chigi alle 15.30, ricevetà il primo Ministro d'Irlanda Micheál Martin.